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Che cibo scegliere per i nostri animali?

Bisogna saper scegliere attentamente i prodotti, partendo dall'analisi della tabella nutrizionale e dell'etichetta

Pubblicato il 15/01/2016 da Alessio Giordana
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Parliamo di alimentazione dei nostri piccoli amici. C’è chi preferisce l’alimentazione casalinga, chi preferisce dare alimenti crudi al proprio animale, chi è vegano e vuole che il proprio animale non mangi carne. Io personalmente ho avuto modo di conoscere diversi nutrizionisti, persone che si laureano dopo un corso di 5 anni e per i prossimi 30 si occupano solo di alimentazione e nutrizione animale e sono persone nelle quali ho molta fiducia. Propendo per l’alimentazione industriale: questi alimenti sono concepiti affinché un animale alimentato con quello e solo con quello, tutta la vita non abbia la minima carenza alimentare. Quindi ci sono delle integrazioni che, con tutta la buona volontà, un'alimentazione casalinga non può provvedere.

La differenza sostanziale è che il cane è un carnivoro opportunista, il gatto è un carnivoro elettivo, il cane passa, trova una lepre morta e la mangia tranquillamente, il gatto deve uccidere la propria preda perché? Perché il gatto non è in grado di sintetizzare determinate molecole tipo la biotina, l’arginina, la lisina che si degradano molto rapidamente dopo la morte, quindi la carne, seppur fresca, ma di un animale macellato 20 giorni fa è priva di questi elementi, come per l’alimentazione umana anche per l’alimentazione animale ci sono svariate tipologie di prodotti presenti sul mercato e è importante saper scegliere.

Potrebbe interessarti anche: Cosa c’è da sapere prima di adottare un cane o un gatto?

Ricordiamoci che un alimento è tanto più nobile, tante calorie sviluppa.

Sul fronte di qualsiasi prodotto, c’è l’immagine che può essere attraente o meno, cane, gatto etc., non bisogna soffermarsi a quella, bisogna leggere il cartellino, i componenti analitici dell’alimento: se vediamo che il sacchetto blu, andiamo a cercare il peso del nostro animale, dobbiamo dargliene 200 grammi e il sacchetto rosso che costa leggermente di più, ma dobbiamo dargliene solo 100 grammi, ne consegue che l’alimentazione rosso è fatto con delle materie più nobili, in quanto più nutrienti e  essendo più nutrienti bisogna dargliene meno. Quindi alla fine della fiera facciamo una scelta di qualità che si riflette anche in un risparmio.

È importante non fermarsi all’etichetta, ma andare a leggere il cartellino: nel cartellino oltre a tutti i componenti indicati per quantità presente, c’è la tabella nutrizionale che ci può consigliare quale alimento scegliere!

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Alessio Giordana

Alessio Giordana
Medico Veterinario

Laureato nel 1985 in Medicina Veterinaria, formato per anni nella più titolata clinica di torino, da 15 anni ho il mio ambulatorio a Milano. Da 30 anni mi occupo della salute e del benessere degli animali da compagnia. Seguo allevamenti felini titolati a livello ... LEGGI »

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