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Cinque chili in più dopo le feste, 7 rimedi per liberarsene

Dopo le abbuffate delle feste il nostro organismo e molto affaticato e intasato. Ecco come liberarci delle tossine

Pubblicato il 11/01/2016 da Prevenzione a tavola

Appesantiti dalle feste di fine anno, in molti fanno i conti con la bilancia. Durante le feste si possono accumulare dai 5 ai 7 chili e si arriva ad ingurgitare l'equivalente di oltre 10 mila calorie al giorno. E se le donne in queste occasioni tendono ad abusare di dolci, che favoriscono l'aumento della cellulite e la ritenzione idrica, gli uomini eccedono con cibi salati e grassi che favoriscono l'aumento dell'adipe viscerale. Lo spiega Serena Missori, diabetologa e endocrinologa, docente all’Università Sapienza di Roma, secondo cui bisogna correre ai ripari, grazie ai 7 punti del programma Re-Start.

"L'eccessivo introito di alimenti spesso fritti, troppo conditi, troppo dolci, sottopone il nostro corpo ad uno sforzo eccessivo ed aumenta la produzione dei radicali liberi, fra i principali responsabili dell'invecchiamento e delle tossine che si accumulano nell'intestino - dice l'esperta all'Adnkronos Salute - arrecandogli una sofferenza che si traduce in meteorismo, costipazione e talvolta diarrea e sovraccaricando il fegato che deve gestire e metabolizzare ogni sostanza introdotta in una condizione di steatosi (aumento del grasso epatico). Basta un solo bicchiere di vino - ricorda - per far accumulare gocce di grasso nel fegato", afferma l’esperta.

Secondo Missori, autrice del libro 'Allenati, Mangia e Sorridi- Riequilibra l'intestino e torna in forma con il programma Re-Start' (Edizioni LSWR), "uomo e donna ingrassano in maniera differente. La differenza risiede nel biotipo morfologico e nell'assetto ormonale. Le donne tendono ad ingrassare prevalentemente in tre modi: a'botte' se appartengono al biotipo sanguigno e quindi accumulano adipe su viso, collo, schiena e pancia con un grasso sottocutaneo duro e un grasso viscerale denso per aumento degli ormoni insulina e cortisolo; ad 'anfora' se appartengono ad un mix di più biotipi come ad esempio il cerebrale-linfatico, bilioso-linfatico, sanguigno linfatico, con accumulo di adipe molle e molta cellulite dall'ombelico alle caviglie e sulle braccia per aumento degli estrogeni; aciambella se appartengono al biotipo cerebrale ma anche con componenti biliose con accumulo di adipe sulla schiena e fianchi per aumento dell'adrenalina e del cortisolo".

"Gli uomini invece - prosegue - tendono prevalentemente ad ingrassare sull'addome, che può diventare globoso e duro se appartengono al biotipo sanguigno o più molle e sceso se appartengono al biotipo bilioso e/o linfatico, oppure a mettere su le 'maniglie dell'amore' se appartengono al biotipo cerebrale o cerebrale-bilioso", aggiunge la Missori. Ma se potessimo guardare dentro il nostro corpo, dopo le abbuffate natalizie, cosa vedremmo? "Una super centrale tuttofare che governa il nostro mondo interiore estremamente provata ed affaticata che fa acqua in molti punti e sbuffa in altri", dice l'esperta.

Nel dettaglio: le arterie sarebbero più 'unte', perché ricoperte da più colesterolo. L'intestino "ingrossato, gonfio, arrossato ed irritato perché deve gestire una grande mole di lavoro ed alimenti non sempre sani, una flora batterica intestinale buona in lotta con quella cattiva che produce tanto gas. I polmoni - continua Missori - sarebbero più affaticati perché il grasso aumenta anche nel torace. Il fegato apparirebbe ricoperto di chiazze gialle (il grasso), la bile più densa e vischiosa, mentre lo stomaco è dilatato e brucia perché è stato riempito oltre le sue capacità ed è stato sottoposto ad una maggiore produzione di acidi gastrici indispensabili per la digestione che vanno però anche ad alterare l'integrità della parete dello stomaco stesso irritandolo".

Anche le articolazioni sono infiammate, mentre "la pelle appare più rilassata e meno tonica perché tutto il grande sforzo è concentrato nei grandi apparati e quindi la pelle viene nutrita meno. Ecco perché dopo grandi abbuffate la pelle può risultare più spenta, con poco tono e più rugosa".

Ecco i 7 punti per un Re-Start alimentare:

  • 1) Pulire la lingua. Sulla lingua si depositano batteri del cavo orale, funghi, lieviti, tossine espulse dall'organismo e cellule di sfaldamento che vanno a formare una patina bianca, che talvolta vira al giallo-grigio quando l'accumulo è eccessivo e cronico. Se la lingua non viene pulita con regolarità, ogni volta che si deglutisce questa patina viene ingerita e va a sovraccaricare l'apparato digerente alterandone la funzione. "Quando si è stressati, si mangiano troppi grassi e zuccheri, si aumenta di peso, si soffre di colon irritabile, di gonfiore addominale, la patina aumenta perché aumenta lo stato di intossicazione e ce ne possiamo accorgere anche per l'alito cattivo. La pratica di pulire la lingua - ricorda - è antica e appartenente all'Hathayoga". Ma come fare? "Bisogna pulire la lingua tutte la mattine al risveglio con un cucchiaino: tirare fuori la lingua, poggiare il cucchiaino alla base della lingua con il lato concavo verso l'alto e spostarlo in avanti sulla lingua stessa, pulire il cucchiaino dalla patina e ripetere 3-4 volte".
  • 2) Auto massaggi sull'addome. "Questo favorisce la distensione del colon irritato dagli abusi alimentari e dallo stress, migliora la peristalsi e stimola il dimagrimento del grasso sottocutaneo. Bisogna utilizzare l'olio di mandorle o di oliva da scaldare leggermente a bagno maria, aggiungere 2-3 gocce di olio essenziale di finocchio se prevale il gonfiore, di limone se prevale il grasso, di lavanda se è presente la colite da stress. E' possibile utilizzarli contemporaneamente. Sdraiarsi sul letto, sul divano o su un tappetino e scoprire la pancia. Applicare l'olio con la mano destra piatta con un movimento circolare da destra a sinistra, tenendo la mano premuta per 4-5 secondi sulle zone più dolenti. Un auto massaggio di cinque minuti faciliterà il dimagrimento perché migliora la circolazione venosa e linfatica dall'addome, aiuta a rimuovere i ristagni di gas e cibo, migliora la percezione del proprio corpo rendendoci più consapevoli sullo stato di salute dell'apparato digerente", dice.
  • 3) Fare movimento. Salire le scale a due a due almeno 5 minuti, 3-4 volte a settimana, preferibilmente prima del pranzo. Questo farà aumentare il dispendio calorico, favorirà la riduzione della cellulite e dell'adipe e la produzione endogena dell'ormone GH che aiuta a ridurre il grasso addominale.
  • 4) Azione detox. Utilizzare la barbabietola rossa come arma disintossicante. Aiuta ad eliminare le tossine e migliora la circolazione facilitando la scissione del grasso. Aggiungerla crudo o cotta al vapore nel frullato della mattina, nell'insalata del pranzo o nella zuppa della sera.
  • 5) Azione antinfiammatoria. Arricchire l'olio che si utilizza per condire con spezie antiossidanti che favoriscono il dimagrimento aumentando la combustione dei grassi e riducendo l'infiammazione dei tessuti. Curcuma, peperoncino e pepe sono l'ideale. Per 1 litro di olio extra vergine d'oliva aggiungere 3 cucchiai di curcuma in polvere, 1 cucchiaio di peperoncino macinato ed 1 cucchiaio di pepe nero. Agitare e lasciar riposare per 2 giorni e poi iniziare ad utilizzare.
  • 6) No latte. Meglio bere il latte vegetale al cacao crudo e peperoncino che aumenta la termogenesi, è ricco di antiossidanti e favorisce il dimagrimento. Utilizzare come base il latte di mandorle, a cui aggiungere del cacao crudo (non tostato), il peperoncino e lo sciroppo d'acero che favorisce la funzionalità intestinale.
  • 7) Via le tossine. Bere un infuso a base di semi di lino e zenzero al giorno, meglio la sera prima di dormire, per lenire l'intestino, ridurre l'infiammazione e favorire l'eliminazione delle tossine intestinali migliorando l'evacuazione. Utilizzare 1 cucchiaio di semi di lino, 1 cucchiaino di zenzero fresco grattugiato o in polvere e portarli ad ebollizione in circa 300 ml di acqua. Lasciare in infusione per 15 minuti. Filtrare e poi bere.
(Fonte)



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