I cookie permettono il funzionamento di alcuni servizi di questo blog. Utilizzando questi servizi, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra.

Dettagli OK

Individuate tre molecole efficaci contro l’artrite reumatoide

Un grande passo per contrastare l'artrite reumatoide

Pubblicato il 21/12/2015 da Prevenzione a tavola

Tre nuovi trattamenti farmacologici potrebbero aiutare a contrastare l'artrite reumatoide. Sono state, infatti, individuate tre classi di molecole capaci d'impedire alle cellule del sistema immunitario di danneggiare le articolazioni. A scoprirle sono stati i ricercatori della Facoltà di Medicina e chirurgia dell’Università Cattolica del Sacro Cuore e del Policlinico “Agostino Gemelli” di Roma, in collaborazione con gli esperti dell’Istituto di chimica del riconoscimento molecolare del Consiglio nazionale delle ricerche (Icrm-Cnr) di Roma. Secondo gli studiosi, le molecole risulterebbero efficaci nei malati più critici. 

L’artrite reumatoide è una patologia infiammatoria progressiva, che colpisce tra lo 0,5% e l’1% della popolazione. Interessa principalmente le articolazioni, ma coinvolge tutti gli organi e gli apparati organici. Ha unorigine autoimmune: è determinata da un'alterazione delle difese immunitarie che “scambiano” per agenti esterni i tessuti dell'organismo e, pertanto, li attaccano. Circa il 40% dei pazienti possiede, come comune fattore genetico predisponente, una variante associata a una forma più grave della malattia, che risponde meno ai farmaci attualmente in uso. Secondo i ricercatori italiani, proprio questa categoria di pazienti ricaverebbe beneficio dalle nuove sostanze.

Potrebbe interessarti anche Artrite e artrosi: è possibile prevenirle?

Dopo aver testato i composti sulle cellule di alcuni malati “critici”, gli scienziati hanno scoperto che le molecole sarebbero efficaci nel contrastare la patologia. Inoltre, sulla base dei risultati preliminari sembra che non determinino effetti collaterali. In particolare, secondo gli studiosi, le molecole sarebbero in grado d'impedire alle cellule del sistema immunitario di danneggiare le articolazioni. “Abbiamo scoperto tre famiglie di molecole che si incastrano nella sede bersaglio dei linfociti, come una chiave alla sua serratura, impedendo ai linfociti stessi di andare a danneggiare l’articolazione - spiega Maria Cristina De Rosa dell’Icrm-Cnr -. Il loro bersaglio è infatti la ‘nicchia’ molecolare sulle articolazioni cui si vanno ad attaccare i linfociti T dannosi”.

Grazie all'accordo tra Università Cattolica, Cnr e l'azienda farmaceutica italiana Galsor Srl, le molecole saranno utilizzate per sviluppare medicinali personalizzati. “Il farmaco sarà vantaggioso per una parte consistente e facilmente identificabile dei pazienti, aumentando l’efficacia e riducendo gli effetti collaterali e i costi dell’approccio attuale – spiega Gianfranco Ferraccioli, professore ordinario di Reumatologia all’Università Cattolica e Direttore del Polo Urologia, nefrologia e specialità mediche del Policlinico “A. Gemelli” -. I tempi per realizzare e sperimentare il farmaco dipenderanno molto dagli investimenti che verranno effettuati, ma ci auguriamo che possano, per il bene dei pazienti, arrivare presto sul mercato. Trattandosi di molecole chimiche conosciute la tempistica di raggiungimento del mercato dovrebbe essere ridotta”. (Fonte)



banner basso postfucina







  • Segui Prevenzione a Tavola:





Leave a Reply

NOTIZIE + RECENTI

Arriva la “dieta universale” per prevenire le malattie e salvare il pianeta

Quanti grammi di fibre e cereali integrali servono contro cancro, diabete e infarto?

Il sale rosa dell’Himalaya fa bene?

Sento spesso farmi questa domanda: ”Il sale rosa fa bene? E’ meglio di quello bianco?”

Come stufare carciofi e cicoria

uUn accostamento semplice che unisce due sapori particolari che insieme si armonizzano

Il dolcificante fa davvero perdere peso?

Corsi - Prevenzione a tavola

10 ottime ragioni per portare in tavola il radicchio rosso

Moltissimi benefici per la nostra salute

La carne rossa collegata al rischio infarti e ictus

Troppa carne rossa mette in circolo una sostanza legata al rischio cuore

Non causa solo ipertensione: nuova ricerca svela i rischi del sale

Ecco cosa si rischia con una dieta ad alto contenuto di sale

Corsi - Prevenzione a tavola

Il caffè può rallentare il Parkinson

I ricercatori hanno scoperto le potenzialità di due composti del caffè

Cos’è il Miso e perché dovresti inserirlo nella tua alimentazione

Il miso protegge lo stomaco e l'intestino, migliora la digestione e sconfigge il gonfiore addominale

Bietola, da gustare tutto l’anno

Trucchetti e consigli di cottura e conservazione, più due ricette

Ceci alle erbe aromatiche

Oggi vi prepongo una ricetta facile e veloce

Zuppa di Orzo alle erbe, le ricette dell’antica Roma

Oggi vi propongo una ricetta invernale che pare piacesse molto anche agli antichi romani: l'Orzo “speciale” alle erbe!

Le virtù del cardo, parente stretto del carciofo

Tra le tante proprietà del cardo emerge quella protettiva per il fegato e quella anti-tumorale

Sicuri di conoscere tutte le proprietà dello scalogno?

Ricostituente, digestivo, disintossicante. Ecco come usarlo in cucina