I cookie permettono il funzionamento di alcuni servizi di questo blog. Utilizzando questi servizi, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra.

Dettagli OK

La ricerca che dimostra l’incidenza dell’ambiente sui tumori

Pare non sia tutta una questione di DNA o sfortuna

Pubblicato il 18/12/2015 da Prevenzione a tavola

La maggior parte dei casi di cancro è riconducibile a fattori esternievitabili, come sostanze tossiche o radiazioni, e non alla sfortuna come ha sostenuto una ricerca diffusa quest'anno. I ricercatori del nuovo studio, pubblicato dalla rivista Nature, hanno concluso che le differenze nei processi cellulari non siano la ragione principale per cui alcuni tessuti diventano cancerosi più frequentemente di altri. Yusuf Hannun, ricercatore alla Stony Brook University di New York, si è concentrato sugli effetti dei fattori esterni sul tasso di divisione cellulare.

L'ambiente conta... - Con il suo team, Hannun ha esaminato il contributo dei fattori ambientali sul rischio di cancro e rilevato che le persone che migrano da regioni con basso rischio ad altre con rischio maggiore sviluppano velocemente tassi analoghi al nuovo ambiente. Ha anche esaminato le tendenze delle mutazioni associate ad alcuni tumori. La luce ultravioletta, ad esempio, ha un ruolo nell'aumento di rischio di cancro, e analizzando modelli matematici sull'incidenza della malattia ha stabilito che l'esposizione a sostanze cancerogene o altri fattori ambientali è legata allo scatenarsi della malattia. Non basterebbe, cioè, la divisione cellulare come sostenuto dal precedente studio. La polemica - Molti specialisti hanno accolto con favore le conclusioni della nuova ricerca, perché il timore che la gente rinunciasse alla prevenzione era forte. "Non fumando, il rischio di adenocarcinoma nel corso della vita precipita fortemente. Il fatto che il rischio di sarcoma pelvico sia ancora più basso perché c'è meno divisione cellulare... e quindi?", ha detto a Nature Edward Giovannucci, studioso di prevenzione del cancro alla Harvard T. H. Chan School of Public Health in Boston, Massachusetts. (Fonte)



banner basso postfucina







  • Segui Prevenzione a Tavola:





Leave a Reply

NOTIZIE + RECENTI

Tutti i cibi che fanno bene alla pelle

La mantengono sana, idratata e la fanno invecchiare meno

Mangiare frutta e verdura rende felici

Uno studio dimostra che il benessere individuale cresce all'aumentare delle porzioni di frutta e verdura

Se mangi cavolo viola la tua salute ti ringrazierà

Ricco di vitamine, ottimo per la salute degli occhi e per abbassare il colesterolo

Zuppa di borlotti con maltagliati fatti in casa

Berrino: come invecchiare in salute con la corretta alimentazione

Il cibo è la nostra arma più forte contro le malattie croniche

Corsi - Prevenzione a tavola

Come usare gli agrumi per combattere tosse, mal di gola, raffreddore

I trucchi del contadino a base di agrumi contro i malanni di stagione

Muffin con olive e capperi agli aromi

Oggi prepariamo di gustosi muffin salati buonissimi ma ottimi per il nostro organismo

Cosa mangiare per combattere il freddo

Corsi - Prevenzione a tavola

Arriva la “dieta universale” per prevenire le malattie e salvare il pianeta

Quanti grammi di fibre e cereali integrali servono contro cancro, diabete e infarto?

Il sale rosa dell’Himalaya fa bene?

Sento spesso farmi questa domanda: ”Il sale rosa fa bene? E’ meglio di quello bianco?”

Come stufare carciofi e cicoria

uUn accostamento semplice che unisce due sapori particolari che insieme si armonizzano

Il dolcificante fa davvero perdere peso?

Veronesi: le sostanze anti-cancro di frutta e verdura

Come proteggerci dalle numerose sostanze potenzialmente cancerogene intorno a noi

10 ottime ragioni per portare in tavola il radicchio rosso

Moltissimi benefici per la nostra salute