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Enervit risponde a La Fucina

La risposta di Paolo Petroni all'articolo della dott.ssa Cevoli su Enervitene Sport Gel

Pubblicato il 09/12/2015 da Prevenzione a tavola

Ho letto con attenzione l’articolo della dottoressa Cevoli e devo purtroppo segnalare che omette di considerare alcuni elementi fondamentali.

Enervitene Sport gel è chiaramente destinato alle situazioni di intenso sforzo muscolare e sportivo; in tale contesto le esigenze nutrizionali sono completamente differenti rispetto alla situazione di riposo.

La letteratura scientifica che ha esaminato le necessità degli atleti sotto sforzo, ha più volte confermato che la necessità di carboidrati (glucosio o polimeri) raggiunge e supera i 60 grammi per ora, il prodotto è quindi assolutamente in linea con tali esigenze che, lo ripetiamo, non coincidono con le esigenze della popolazione generale. Si consideri come riferimento il percorso di ricerca più che decennale di Asker Jeukendrup, esperto di riferimento del settore. Jeukendrup ha dimostrato che la concomitante assunzione di fruttosio è tollerata ed offre un vantaggio decisivo  per sforzi di durata superiore alle due ore e mezza, come normalmente avviene nella maggior parte delle maratone e delle competizioni ciclistiche,  ovvero le precise situazioni d'uso in cui viene consigliato Enervitene Sport gel.

Ricordiamo inoltre che la vecchia distinzione tra carboidrati semplici e complessi appartiene ormai al capitolo "errori storici", dal momento che numerosi esperimenti hanno dimostrato come alcuni carboidrati complessi risultino essere ben più glicemici di vari carboidrati cosiddetti “semplici”.

Dimostrata la coerenza della formulazione di Enervitene Sport gel rispetto alla sua precisa destinazione d'uso, riteniamo utile specificare che, entro i limiti di un’assunzione normale, il fruttosio non è affatto un carboidrato pericoloso. Basti considerare che un’alimentazione ricca di frutta arriva ad apportare alcune decine di grammi di fruttosio al giorno. Come si evince dal lavoro di ricerca svolto da John Sievenpiper*, uno dei maggiori esperti mondiali sulla qualità dei carboidrati, la letteratura che proverebbe gli effetti negativi del fruttosio è gravemente viziata da errori metodologici, ed in realtà non dimostra alcun effetto specifico di tale carboidrato, misura bensì gli effetti generici di una eccessiva assunzione di carboidrati o di calorie da carboidrati”.

Per ulteriore approfondimento si può guardare l’interessante intervento del professor Sievenpiper sul ruolo del fruttosio.

Paolo Petroni – Direzione R&D Enervit S.p.A.

BIBLIOGRAFIA

*John L Sievenpiper, MD, PhD, FRCPC - Associate Professor, Department of Nutritional Sciences - Scientist, Li Ka Shing Knowledge Institute, St. Michael's Hospital Knowledge Synthesis Lead, Toronto 3D Knowledge Synthesis & Clinical Trials Unit, St. Michael's Hospital

Consultant Physician, Division of Endocrinology and Metabolism, Department of Medicine, St. Michael's Hospital

 Ulteriore bibliografia:

Lecoultre V., Benoit R., Carrel G., Schutz Y., Millet G.P., Tappy L., and Schneiter P. Fructose and glucose co-ingestion during prolonged exercise increases lactate and glucose fluxes and oxidation compared with an equimolar intake of glucose. Am J Clin Nutr 2010;92:1071–9.

 Link all’articolo: http://ajcn.nutrition.org/content/92/5/1071.full.pdf

Jentjens RL, Moseley L, Waring RH, Harding LK, Jeukendrup AE. Oxidation of combined ingestion of glucose and fructose during exercise. J Appl Physiol. 2004 Apr;96(4):1277-84.

Link all’abstract (dove si può trovare link all’articolo free): http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/14657042

Jeukendrup A. A step towards personalized sports nutrition: carbohydrate intake during exercise. Sports Med. 2014 May;44 Suppl 1:S25-33.

Link all’articolo free: http://link.springer.com/article/10.1007%2Fs40279-014-0148-z



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