I cookie permettono il funzionamento di alcuni servizi di questo blog. Utilizzando questi servizi, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra.

Dettagli OK

Come scegliere un buon “latte vegetale” al supermercato?

Esistono diverse tipologie e marche di latte vegetale e bisogna imparare a scegliere il migliore

Pubblicato il 05/11/2015 da Chiara Cevoli
Copia ed incolla il codice nel tuo sito

Il consumo di latte vegetale è notevolmente aumentato negli ultimi anni e ora in commercio se ne trovano di moltissime tipologie e numerose marche. Ne avevamo già parlato in un post un po' di tempo fa Ma i latti vegetali sono tutti salutari? ma oggi vogliamo guidarvi nella scelta consapevole partendo dalla lettura e comprensione dell'etichetta.

Innanzitutto è scorretto chiamarli latte vegetale perché si tratta in realtà di bevande: per latte si intende quello di mucca, di capra e pecora. Queste sono bevande perché vengono fatte con cereali (avena, riso, miglio, farro, orzo, kamut) o con legumi (soia). Quindi è più corretto chiamarle bevande piuttosto che latte, visto che con il latte in comune non hanno assolutamente niente, a parte forse il richiamo del colore e la confezione.

Oggi parleremo del latte di riso, del latte di avena e del latte di soia che sono le bevande vegetali che più comunemente si ritrovano all’interno dei supermercati. Una cosa importante da controllare prima di procedere con l'acquisto è, come al solito, la lista degli ingredienti. Nella lista degli ingredienti, oltre al cereale o al legume da cui prende il nome la bevanda, deve essere presente l’acqua, in alcuni casi il sale e l’olio di semi di girasole (che serve per dare consistenza e colore alla bevanda). Oltre a questi non dovrebbero essere presenti nessun altro tipo di ingredienti. Purtroppo molto spesso vengono aggiunti zuccheri per renderle più piacevoli, gradevoli e quindi di base per aumentarne il consumo.

Oggi vedremo insieme alcuni prodotti, alcune marche di queste bevande per capire come poterle scegliere, proprio in base agli ingredienti.  Ho scelto dei prodotti facilmente reperibili in tutti i supermercati italiani, soprattutto quelli della grande distribuzione.

LATTE DI RISO GRANAROLO

Ingredienti: acqua, riso, olio di riso e sale

Gli ingredienti vanno benissimo, l’olio di riso è messo al posto dell’olio di girasole e serve per dare consistenza alla bevanda. Una cosa a cui che però bisogna fare attenzione, specie per quanto riguarda la bevanda di riso, è il contenuto di zuccheri: infatti tra le bevande vegetali è quella a più alto contenuto di zuccheri semplici. Un bicchiere di questo latte di riso - e non perché è questa marca ma bene o male la quantità di zuccheri è sempre la stessa - apporta circa 18 grammi di zucchero che sono l’equivalente di 4 cucchiaini! Non è poco in una colazione inserire già 4 cucchiaini di zucchero, calcolando poi tutti quelli che si consumeranno nell’arco della giornata. Quindi più che per la colazione, la bevanda di riso è un’ottima alternativa al latte di mucca per fare un dolce fatto in casa.

LATTE DI AVENA ISOLA BIO

Ingredienti: acqua, avena italiana e sale marino.

Come ingredienti ci siamo. Il latte di avena ovviamente deriva da un cereale quindi, come il latte di riso, il contenuto in zuccheri è abbastanza elevato rispetto a quello che poi troveremo nella bevanda di soia. Qui, per esempio, per un bicchiere troviamo circa un cucchiaino e mezzo di zucchero che equivale a circa 6/7 grammi. A differenza però del latte di riso, quello di avena contiene anche le fibre e qui ne abbiamo circa un grammo e mezzo ogni bicchiere: le fibre modulano l’assorbimento dello zucchero, quindi l’impatto dello zucchero assunto è minore in presenza di fibre che in assenza, come invece succede per il latte di riso.

Passiamo adesso al latte di soia: la cosa importante è cercare di scegliere sempre un latte di soia biologico, perché la bevanda di soia non biologica può contenere soia geneticamente modificata, quindi Ogm. La bevanda di soia, derivando da un legume, contiene molti meno zuccheri rispetto a quella di riso e di avena (a patto che ovviamente non vengano aggiunti, altrimenti si rischia di arrivare allo stesso quantitativo).

LATTE DI SOIA COOP - EBBENESÌ (linea biologica)

Ingredienti: acqua, semi di soia decorticati

Non ci sono zuccheri, non c’è sale, non ci sono oli. Un bicchiere contiene circa 1,5 grammo di zucchero, quindi meno di mezzo cucchiaio, questo perché trattandosi di un legume contiene meno zuccheri, non ci sono zuccheri aggiunti, ma contiene più proteine rispetto alle bevande che abbiamo visto prima.

LATTE DI SOIA GRANAROLO (non biologico)

Ingredienti: acqua, semi di soia decorticati, zucchero, fibra, aromi, cloruro di potassio, stabilizzante alla gomma di gellano

Qui gli ingredienti sono molti e quello che salta più all’occhio oltre, all’aggiunta di fibra, aromi, che comunque non dovrebbero esserci, è sicuramente l’aggiunta di zucchero. Lo zucchero - così come tutti gli altri ingredienti aggiunti, aromi, il cloruro di potassio, gli stabilizzanti - serve semplicemente a rendere più gradevole la bevanda, nulla di più! Ogni bicchiere di questo latte contiene più di un cucchiaino di zucchero, mentre quello della Coop ne contiene meno di mezzo.

QUINDI COME SCEGLIERE UN BUON "LATTE VEGETALE"? 

Deve essere biologico, deve contenere il minor numero di ingredienti e soprattutto non deve contenere zuccheri aggiunti.

Non perderti gli aggiornamenti della pagina Facebook della dottoressa Chiara Cevoli



banner basso postfucina





Chiara Cevoli

Chiara Cevoli
Biologa Nutrizionista

Laureata in Biologia Applicata alla Ricerca Biomedica presso l'Università di Roma La Sapienza nel 2009 con lode, mi sono da subito interessata alla tematica dell'alimentazione frequentando diversi corsi e collaborando in alcuni Ospedali del Lazio come volontaria. Negli anni successivi è quindi iniziata la mia attività come Biologo Nutrizionista ... LEGGI »

Seguilo su:Blog


  • Segui Prevenzione a Tavola:





NOTIZIE + RECENTI

Scoperto perché una mela al giorno leva il medico di torno

Il segreto è contenuto nei polifenoli che hanno un ruolo decisivo nel microbiota dell'intestino

La ricetta dell’Acquasale pugliese, piatto povero ma ricco

Acquasale, una tipica ricetta Salentina povera negli ingredienti ma ricca in principi nutritivi

I valori nutrizionali della farina di grano duro

La classificazione degli sfarinati e la superiorità nutrizionale della farina integrale e dei suoi derivati

Alla scoperta della Meloncella, frutto-verdura dalle mille virtù

La meloncella del Salento è ricchissima di proprietà nutritive e benefici per il nostro organismo

Conoscete la cottura passiva?

La cottura passiva fa risparmiare e conserva tutti i nutrienti

Corsi - Prevenzione a tavola

Il tè verde mantiene il cuore in salute e contrasta l’infarto

Il merito potrebbe essere di una sostanza antiossidante contenuta nel tè verde

Il mango contrasta stitichezza e intestino pigro

Studio rivela che basta un mango uno al giorno

Tutti i nutrienti di cui abbiamo bisogno in un’unica ciotola

Impariamo a preparare la ciotola di Buddha per un pasto sano e completo

Corsi - Prevenzione a tavola

Perché è bene consumare mandorle italiane

Le mandorle rappresentano un'ottima merenda, sana, nutriente e saziante

Cosa significano i numeri e le lettere sulle uova?

Importante informarsi per sapere che tipo di uova stiamo acquistando

Le uova non aumentano il colesterolo né rovinano il fegato

Sfiatiamo un falso mito e facciamo chiarezza sul ruolo delle uova nella nostra alimentazione

La pasta madre: proprietà, benefici e vantaggi in cucina

Anche chiamato lievito madre, migliora la regolazione della glicemia e la digeribilità dei prodotti

La salsa di pomodoro cotta fa bene all’intestino

Nuovo studio: Aumenta l'effetto dei batteri buoni

Ecco cosa succede a mangiare un uovo al giorno

Nuovo studio riabilita l'alimento: riduce il rischio cardiovascolare

Ecco i cibi che causano 500mila morti l’anno per malattie di cuore

Da Oms guerra a grassi trans, eliminarli dalla dieta