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Topo riesce a nascondersi al gatto ma alla fine…

Pubblicato il 02/11/2015 da
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Per rendersi conto di quanto il naso di un gatto sia fine quasi quanto quello di un cane, si deve pensare che è formato da circa 200 milioni di cellule olfattive, che paragonate ai 5 milioni presenti nel nostro, spiegano come sia possibile che alcuni odori per noi “inesistenti” per lui siano invece perfettamente chiari, nitidi come se li vedesse.

Vero prodigio di ingegneria, il naso del gatto possiede al suo interno una complicata struttura fatta di pieghe ossee che servono per tenere intrappolata l’aria carica di odori e metterla poi a contatto con le cellule sensoriali.

Perciò quando il micio respira, una parte dell’aria introdotta finisce nei polmoni e una parte, che contiene odori particolari, rimane invece in queste speciali fosse nasali, ricchissime di recettori, per essere riconosciuta. Eppure questo topo manda in crisi tutta questa teoria…



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