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Sinusite: i sintomi da non sottovalutare

Tutto quello che dovete sapere sulla sinusite e i suoi sintomi

Pubblicato il 07/10/2015 da Prevenzione a tavola

Il termine "sinusite" definisce la condizione determinata dalla presenza di uno stato infiammatorio acuto o cronico che interessa i seni paranasali.

Che cosa sono i seni paranasali? Sono delle cavità piene di aria inserite nello spessore delle ossa craniche, a livello della radice del naso ed al di sotto delle sopracciglia, che comunicano con il naso attraverso dei piccoli condotti, gli osti, i quali consentono il passaggio nel naso del muco prodotto dalla mucosa che riveste i seni.

Cosa provoca l'infiammazione? Quando si instaura l’infiammazione che caratterizza appunto la sinusite si osserva un aumento nella produzione di muco unitamente ad un restringimento degli osti, situazione che può ostacolare il normale drenaggio del muco verso la cavità nasale. Il ristagno del muco nei seni paranasali può favorire lo sviluppo di microrganismi patogeni e di conseguenza l’insorgenza di una vera e propria infezione.

Quali fattori possono scatenare una sinusite? Questo disturbo può comparire in seguito alla presenza di infezioni di natura batterica, virale o micotica nella cavità nasale, in alcuni casi può avere un’origine allergica e talvolta può invece essere riconducibile alla presenza di infezioni dentarie che interessano l’arcata superiore. La sinusite può manifestarsi anche dopo eventi traumatici che hanno condotto alla frattura delle ossa che delimitano i seni paranasali e la sua insorgenza può inoltre essere favorita dalla presenza di difetti anatomici (come una deviazione del setto nasale), di polipi nasali o di uno stato di immunodeficienza.

Quali sono i principali sintomi della sinusite? La manifestazione clinica che più di ogni altra fa sospettare che non ci si trovi di fronte ad un semplice raffreddore è la presenza di un dolore al volto (che generalmente interessa la fronte, le zone sopra e sotto gli occhi e la mascella) che si accentua quando si effettuano movimenti del capo oppure quando viene esercitata una pressione sul viso. La sintomatologia può poi includere febbre, cefalea, ostruzione nasale, tosse con catarro, riduzione del gusto e dell’olfatto e non è infrequente osservare anche la comparsa di una secrezione giallo-verdastra, contenente pus, che dalla sede dell’infezione scende nel naso o anche direttamente nella gola. Quando i disturbi non durano più di 2-3 settimane si parla di sinusite acuta, quando i sintomi si protraggono più a lungo, per un paio di mesi ed oltre, la sinusite viene definita cronica, nei casi invece in cui un paziente lamenta lo scatenarsi di tre o più episodi in un anno si parla di sinusite ricorrente.

Come viene curata la sinusite? La sinusite non deve essere trascurata perché non guarisce da sola e di conseguenza deve essere trattata adeguatamente. Per risolvere l’infezione il medico procederà alla prescrizione di antibiotici specifici mentre per alleviare la sintomatologia potrà ritenere utile ricorrere all’utilizzazione (per limitati periodi di tempo) di antinfiammatori, di decongestionanti locali somministrati con gocce nasali o mediante aerosol terapia, di corticosteroidi. Per i pazienti affetti da sinusite provocata da fattori allergici può essere rivelarsi utile anche l’assunzione di antistaminici. Per alleviare i disturbi e facilitare la risoluzione del problema è consigliabile evitare gli ambienti molto secchi ed affollati, (l’umidificazione dell’ambiente favorisce il drenaggio nasale), il fumo, le correnti d’aria e le temperature molto rigide. Per risolvere quelle forme di sinusite che non rispondono alla terapia antibiotica può rendersi necessario ricorrere ad un intervento chirurgico per rimuovere il materiale purulento, ripristinare il drenaggio e migliorare la ventilazione. (Fonte)



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