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La corretta alimentazione è quella commisurata all’attività fisica

Bisogna assumere i cibi adeguati per mantenere l'esatta composizione del nostro corpo

Pubblicato il 02/10/2015 da Roberto Verna
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I principi di una corretta alimentazione sono molti, ma sono anche semplici. Innanzitutto noi siamo animali, il corpo umano è costituito come quello degli animali, circa 20% di proteine, circa 10/15/20% di grassi, un 30% di zuccheri e tanta acqua. L’acqua quindi è fondamentale perché il nostro corpo è costituito per il 70/80% di acqua. Se fate il conto 20+20+5+80 non fa 100, però ovviamente parliamo di sostanze che sono disciolte in un mezzo liquido.

Il nostro mezzo liquido è rappresentato dall’ambiente interno, dai liquidi intracellulari, dai liquidi extra cellulari, dal sangue, dal liquido cefalo rachidiano, tutti quanti i liquidi dell’organismo che sono quelli che poi trasportano le molecole e permettono l’utilizzazione di queste molecole. Quindi noi per alimentarci dobbiamo rispettare la composizione del nostro corpo e dobbiamo introdurre delle sostanze, dei principi nutritivi, per fare in modo, con la nostra alimentazione, di ripristinare quelle parti dell’organismo che comunque vengono usurate.

Nell’organismo umano ci sono delle cellule perenni, cellule nervose che non vengono mai sostituite e ci sono molte altre parti che invece vengono sostituite (l’osso, il muscolo, le unghie, i capelli, la pelle, molte cose, i globuli rossi, una parte del sangue, sicuramente una parte degli organi è soggetta a un ricambio). Quando noi introduciamo degli alimenti dovremmo cercare di rispettare questa percentuale, 15/20% di proteine, 8/10% di grassi, 8/10% di zuccheri, qualche vitamina, dei Sali minerali e tanta acqua (di acqua bisognerebbe berne almeno 1,5 litro al giorno). Se consideriamo che la dose raccomandata di acqua è 30 millilitri per chilo di peso corporeo, una persona di 70 chili dovrebbe berne 2,1 litri, naturalmente tutto quanto questo è in qualche modo commisurato all’attività che si svolge, questo per permettere all’acqua di favorire i ricambi delle sostanze che debbono essere eliminate attraverso la diuresi, il metabolismo epatico, ma anche soprattutto per favorire le reazioni chimiche, biochimiche che avvengono all’interno del organismo e che avvengono proprio perché è presente l’acqua.

Senza acqua molte di queste reazioni non potrebbero avvenire. Le proteine sono i mattoni, per meglio dire sono lo scheletro dell’organismo. Quando costruiamo un grattacielo, facciamo prima l’intelaiatura di cemento armato, poi ci mettiamo i mattoni e la malta. Le proteine nel nostro organismo costituiscono il cemento armato, i mattoni sono i carboidrati, la malta sono i grassi. Tenendo a mente questo paragone noi stessi possiamo costruire il nostro organismo e sopraintendere alle continue necessità di ricambio. Quando la pelle, va ricambiata, i globuli rossi ogni 3 mesi muoiono e devono essere ricambiati, quindi c’è bisogno di proteine, ma c’è bisogno di grassi e di carboidrati e di acqua.

Dovremmo conoscere quanta di questa percentuale è presente nei vari alimenti. Ci sono gli alimenti energetici che sono quelli basati sui carboidrati: pane, pasta, legumi, zuccheri in genere, anche l’olio e il burro (ma l’olio e il burro sono dei grassi). L’energia che noi consumiamo va anche considerata perché ogni molecola ha la sua capacità energetica, i carboidrati valgono 4,1 calorie, le proteine valgono 4,1 calorie per grammo i grassi 9,1 calorie. L’attività quotidiana viene misurata in calorie. In genere un soggetto sedentario consuma 1300/1500 calorie al giorno, un soggetto attivo da 2000/3000/4000 a seconda del tipo di lavoro che fa. Tutte le calorie in più che vengono inserite nel nostro organismo, sistema alimentare si traducono poi in grassi, a meno che non facciamo un’attività tale da poterle consumare.

Ognuno di noi ha una costituzione corporea diversa, ecco perché serve il medico per dare un indirizzo nutrizionale corretto: perché il medico riesce a capire intanto se la persona è sana o se ha un problema, perché il diabetico deve avere un certo tipo di dieta, il nefropatico deve avere un altro tipo di dieta, l’epatopatico deve avere un altro tipo di dieta, etc. A meno che invece la persona sia sana e allora dipende semplicemente dalla quantità di attività che svolge e dalla qualità perché per esempio l’attività celebrale non consuma, mette soltanto in condizioni di avere fame per una sorta di stress, quindi mangiare in modo eccessivo durante lo studio non fa altro che appesantire l’organismo, ridurre la capacità di apprendimento e aumentare la quantità di grasso che si deposita.Non parliamo poi di alcol, dolci e cose del genere, questo è evidente e lo sanno tutti: però la pasta non fa male, i carboidrati non fanno male, quello che voglio cercare di far capire è che tutti i principi nutritivi: proteine, grassi, zuccheri e l’acqua ovviamente, debbono essere rappresentati! Guai a chi mangia solo proteine o chi mangia solo grassi o chi mangia solo zuccheri, sicuramente va incontro a dei problemi metabolici che poi si riverberano su tutto l’organismo, si ingrassa anche mangiando soltanto proteine perché le proteine stimolano dei fattori di crescita che poi alla fine determinano accumuli di grasso.



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Roberto Verna

Roberto Verna
Patologo clinico e medico dello sport

Professore Ordinario di Patologia Clinica e Direttore del Centro di Ricerca per la Medicina e il Management dello Sport dell’Università degli Studi di Roma La Sapienza. Già Presidente dell'Associazione Italiana di Patologia Clinica e Medicina Molecolare è ora Past President della Società Italiana di Patologia Clinica e Medicina di ... LEGGI »

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