I cookie permettono il funzionamento di alcuni servizi di questo blog. Utilizzando questi servizi, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra.

Dettagli OK

I cotton fioc sono pericolosi! Ma poi servono davvero?

Utilizzare i cotton fioc in maniera sbagliata può causare danni permanenti all'udito

Pubblicato il 18/09/2015 da

I cotton fioc sono davvero indispensabili per la pulizia delle orecchie? Alcune persone li utilizzano per abitudine e per comodità, altri preferiscono non utilizzarli, ed impiegare semplicemente acqua, sapone ed un asciugamano per la pulizia delle orecchie. Anche perché il loro uso è sconsigliato anche dai medici in quanto potrebbero danneggiare le orecchie.

Spesso molte persone arrivano al pronto soccorso con timpani perforati o gravi lesioni interne come racconta al Corriere Marco Piemonte, presidente della Società Italiana di Otorinolaringoiatria e Chirurgia Cervico-Facciale:

Il condotto uditivo esterno è un “tubo” irregolare con un restringimento centrale: l’uso dei bastoncini è inefficace per la pulizia, perché il loro diametro è maggiore di quello del condotto e anziché rimuovere il cerume lo spingono in fondo, verso il timpano. Ma soprattutto, usarli è pericoloso: l’uso improprio, per esempio perché si fanno manovre violente o perché la punta è scoperta dal cotone, può danneggiare diverse strutture dell’orecchio». Si possono avere abrasioni e ferite della cute del condotto uditivo esterno; occlusioni da compressione del cerume; lacerazioni del timpano perché chiudendo il condotto con il bastoncino aumenta la pressione interna e questo fa “scoppiare” il timpano (la sordità che ne deriva è di grado lieve o medio); infine, il bastoncino può lacerare direttamente il timpano, provocando fratture degli ossicini dell’orecchio o addirittura lesioni dell’orecchio interno, com’è accaduto alla paziente americana. In questi casi l’udito diminuisce moltissimo, fino alla completa sordità e sono frequenti le vertigini.

Ci sono sicuramente altri metodi per prendersi cura delle proprie orecchie, senza rischiare di danneggiarle. Leggiamo su Green.me:

E’ possibile ricorrere a delle alternative ai cotton fioc e perché decidere di non utilizzarli? Le istruzioni riportate sulle loro confezioni indicano che i cotton fioc dovrebbero essere impiegati unicamente per la pulizia della parte esterna delle orecchie, ma una simile indicazione non sempre viene seguita, portando ad alcuni possibili rischi, come l’inserimento accidentale del cotton fioc nel canale auricolare o il progressivo accumulo di sporcizia verso l’interno delle orecchie. Gli incidenti legati ai cotton fioc possono riguardare in modo particolare i bambini, che non dovrebbero dunque mai utilizzarli da soli.

Suggerisce ancora il Corriere:

«In un orecchio normale c’è sempre un sottile film di cerume che viene smaltito spontaneamente dall’orecchio stesso: il cerume viene secreto da speciali ghiandole proprio per pulire il canale uditivo. Di solito, quindi, non c’è bisogno di manovre particolari: il lavaggio quotidiano con acqua e sapone è più che sufficiente – risponde l’otorinolaringoiatra -. Inoltre, è bene evitare di inserire nel condotto qualunque materiale, per esempio asciugamani, fazzoletti di carta, forcine: come coi bastoncini si rischia di lesionare il timpano e si fa accumulare il cerume nel condotto, tanto che l’orecchio perde la sua capacità di detersione spontanea». Facciamocene una ragione: quello che ci ostiniamo a voler tirar via come fosse sporco è proprio ciò che ci permette di mantenere le orecchie perfettamente pulite.

Potrebbe interessarti anche questo video: Come fare in casa il sapone per il bucato



banner basso postfucina







  • Segui Prevenzione a Tavola:





Leave a Reply

NOTIZIE + RECENTI

La ricetta degli Gnocchi di borragine

Se l'orto ti regala borragine, tu fanne gnocchi deliziosi

La ricetta dei Guadrotti di miglio con nocciole

Un dolce sano, senza glutine e squisito: eccovi la lista degli ingredienti e il procedimento

Torta di mele rovesciata

Oggi v'insegno la ricetta della mia squisita torta di mele rovesciata

Crema di zucca al profumo di rosmarino

Una crema da utilizzare per un dessert, oppure per fare delle crostate, o anche delle fragranti torte salate

Favette dei morti, ricetta e ingredienti

Per la ricorrenza odierna ho preparato un dolce tradizionale di molte regioni italiane, le favette dei morti

Corsi - Prevenzione a tavola

Ricette autunnali, è online il nuovo corso di cucina di Prevenzione a Tavola

Menù giornalieri equilibrati per affrontare il cambio di stagione senza malanni

Giornata mondiale dell’alimentazione: tra coscienza e consapevolezza

Oggi in 150 Paesi si festeggia il World Food Day: da anni Prevenzione a tavola si batte per diffondere una corretta cultura del cibo

Pane di riso cotto fermentato

Una ricetta squisita che ci permette di recuperare gli avanzi di un pasto precedente. Ecco come si prepara

Corsi - Prevenzione a tavola

Pancake alle carote con farina di mandorla e semi di papavero

Una rivisitazione più sana, leggera e nutriente del famosissimo dolce americano per la prima colazione

Troppo fruttosio mette a rischio il fegato

Secondo un nuovo studio causa la steatosi epatica non alcolica

Chi mangia pasta ha un’alimentazione più sana e più ricca di nutrienti

E presenta un'assunzione giornaliera inferiore di grassi saturi e zuccheri aggiunti, rispetto a chi non la mangia

Con la soia diminuiscono le recidive di cancro al seno

La ricerca scientifica ha ampiamente dimostrato come il consumo di cibi tradizionali a base di soia riduca il rischio di recidive e mortalità

Quercetina: la molecola di frutta e verdura che contrasta il Covid-19

Si tratta della quercetina, contenuta in molti frutti, verdure e ortaggi comuni. E anche in vino rosso e thè. Ecco lo studio che dà una speranza in più nella lotta contro il coronavirus

Torta alle mele con grano saraceno ed estratto di liquirizia

La torta che prepariamo oggi è un piacere per le pupille gustative e anche per gli occhi. Ecco la ricetta della Torta alle mele con grano saraceno ed estratto di liquirizia

Le tortine di farro rivisitate da una nostra allieva

Valentina, una studentessa di Prevenzione a Tavola, ha realizzato una delle nostre ricette con qualche piccola variante che noi abbiamo molto apprezzato