I cookie permettono il funzionamento di alcuni servizi di questo blog. Utilizzando questi servizi, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra.

Dettagli OK

Cattiva alimentazione: prima causa di morte prematura nel mondo

Mangiare male è la prima causa di morte prematura nel mondo

Pubblicato il 14/09/2015 da Prevenzione a tavola

Mangiare male è la prima causa di morte prematura nel mondo. Mettere in tavola i cibi sbagliati – troppa carne rossa e molte bevande zuccherate, e quantità insufficienti di verdura, cereali, frutta fresca e secca – è la scelta che uccide prima del tempo il maggior numero di persone nel pianeta, aumentando l’incidenza di malattie cardiovascolari, ictus e diabete. In particolare l’ipertensione, killer diretto numero uno, ha tra i fattori di rischio chiave proprio la dieta scorretta, insieme alla vita sedentaria e all’obesità. A riscrivere la classifica dei ‘sicari’ della Salute è un maxi-studio condotto negli Usa dall’Institute for Health Metrics and Evaluation (Imhe), che analizzando i dati raccolti in 188 Paesi dal 1990 al 2013 ha aggiornato il Global Burden of Disease del 2010, considerato il report internazionale più autorevole sulle cause di malattia. Nel 2013 – si legge fra i risultati del rapporto –ben 11,3 milioni di decessi sono risultati associati a una dieta scorretta, la prima voce tra le 6 principali. Seguono pressione alta sistolica (10,4 milioni di morti), fumo (6,1 milioni di morti), smog (5,5 mln), alto indice di massa corporea-Bmi (4,4 mln) e malnutrizione materna e infantile (1,7 mln). In generale, gli autori del rapporto hanno osservato che complessivamente i fattori di rischio per morte permatura sono passati nel periodo considerato da 67 a 79, nonostante la riduzione registrata in alcune singole nazioni.

Potrebbe interessarti anche questo video: Il cibo dell’uomo: gli alimenti per curarsi a tavola

Il ‘podio’ delle principali cause di morte prematura cambia ovviamente in base all’area geografica esaminata. Un caso a parte è rappresentato ad esempio dall’Africa sub-sahariana, dove sul conto dei decessi pesa un insieme di fattori che include malnutrizione materna e infantile, rapporti sessuali a rischio, acqua contaminata, problemi igienici. Per quanto riguarda le donne, in quasi tutti i Paesi di America, Nord Africa e Medio Oriente, e in molte altre nazioni ad alto reddito, il primo fattore di rischio è il Bmi elevato, mentre la pressione alta guida la classifica nella maggior parte dell’Europa Centrale e dell’Est, e nel Sud e Sudest asiatico. Quanto invece agli uomini, la pressione alta e il fumo sono la prima causa di morte prematura in quasi tutti i Paesi ad alto reddito, in Nord Africa, Medio Oriente, Europa e Asia. Infine, sull’asse Kenya-Sudafrica i rapporti sessuali a rischio sono primi nella lista sia per la popolazione femminile che per la maschile. “Fattori comportamentali, ambientali, occupazionali e rischi metabolici possono spiegare la metà della mortalità globale, offrendo dunque ampi margini di prevenzione”, osservano gli studiosi. “Tra i primi fattori di rischio, in 23 anni l’impatto di un Bmi è cresciuto in modo particolare”, aggiungono. “C’è un grande potenziale di miglioramento della Salute – dichiara al quotidiano britannico Guardian il direttore dell’Imha, Christopher Murray – evitando alcuni fattori di rischio come il fumo e la cattiva alimentazione, e affrontando i fattori di rischio ambientali come l’inquinamento atmosferico. La sfida per i decisori politici sarà proprio quella di mettere a frutto quanto sappiamo per guidare gli sforzi in prevenzione e politiche sanitarie”.

(Fonte)



banner basso postfucina







  • Segui Prevenzione a Tavola:





Leave a Reply

NOTIZIE + RECENTI

Gli alimenti che fanno male alla prostata

Ecco cosa mangiare d'estate per tenere la prostata in salute

La panzanella: la vera ricetta e le inaspettate proprietà del pane toscano DOP

Mangiare la panzanella può essere estremamente prezioso per il nostro organismo

Bere un tè al giorno protegge il cuore, specie negli anziani

Rallenta la naturale diminuzione del colesterolo Hdl, quello cosiddetto 'buono'

Scoperto perché una mela al giorno leva il medico di torno

Il segreto è contenuto nei polifenoli che hanno un ruolo decisivo nel microbiota dell'intestino

La ricetta dell’Acquasale pugliese, piatto povero ma ricco

Acquasale, una tipica ricetta Salentina povera negli ingredienti ma ricca in principi nutritivi

Corsi - Prevenzione a tavola

I valori nutrizionali della farina di grano duro

La classificazione degli sfarinati e la superiorità nutrizionale della farina integrale e dei suoi derivati

Alla scoperta della Meloncella, frutto-verdura dalle mille virtù

La meloncella del Salento è ricchissima di proprietà nutritive e benefici per il nostro organismo

Conoscete la cottura passiva?

La cottura passiva fa risparmiare e conserva tutti i nutrienti

Corsi - Prevenzione a tavola

Il tè verde mantiene il cuore in salute e contrasta l’infarto

Il merito potrebbe essere di una sostanza antiossidante contenuta nel tè verde

Il mango contrasta stitichezza e intestino pigro

Studio rivela che basta un mango uno al giorno

Tutti i nutrienti di cui abbiamo bisogno in un’unica ciotola

Impariamo a preparare la ciotola di Buddha per un pasto sano e completo

Perché è bene consumare mandorle italiane

Le mandorle rappresentano un'ottima merenda, sana, nutriente e saziante

Cosa significano i numeri e le lettere sulle uova?

Importante informarsi per sapere che tipo di uova stiamo acquistando

Le uova non aumentano il colesterolo né rovinano il fegato

Sfiatiamo un falso mito e facciamo chiarezza sul ruolo delle uova nella nostra alimentazione

La pasta madre: proprietà, benefici e vantaggi in cucina

Anche chiamato lievito madre, migliora la regolazione della glicemia e la digeribilità dei prodotti