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Trovato farmaco capace di prevenire il contagio dall’HIV

Sono stati presentati i risultati di un nuovo studio condotto su un campione di 600 persone

Pubblicato il 07/09/2015 da Prevenzione a tavola

Il farmaco Truvada ha mostrato un’alta efficacia nel prevenire il contagio da HIV. Sono stati presentati infatti i risultati di un nuovo studio, condotto su un campione di 600 persone, al fine di verificare questo suo aspetto.

Il gruppo di volontari coinvolti è stato seguito per 3 anni e nessuno di loro ha mostrato positività all’HIV. Il Truvada come farmaco è stato approvato per tale utilizzo dal 2012 e da quel momento i pazienti messi sotto regime giornaliero con lo stesso non hanno sviluppato infezione: si è rivelato essere efficace in più del 90% dei casi. Lo studio pubblicato sulla rivista di settore Clinical Infectious Diseases Advance Access racconta come si è svolto il trial. I pazienti sono stati sottoposti ogni tre mesi al test dell’HIV e costantemente monitorati per verificare che non si fossero presentati effetti collaterali. Il campione scelto è considerabile eterogeneo per ciò che riguarda la sessualità, includendo pazienti eterosessuali, bisessuali e omosessuali (anche se in maggioranza è stata prediletta la presenza di persone appartenenti alle ultime due categorie, N.d.R.).

Il Truvada è il nome commerciale del mix tra emtricitabine e tenofovir che era stato inizialmente pensato come un farmaco antiretrovirale per gestire ilVIRUS dell’HIV ma che,  nel 2012, la FDA ha approvato come medicinale di profilassi per i pazienti ad alto rischio di essere contagiati dalla patologia. Per molto tempo vi è stato un dibattito sulla sua efficacia e se spingesse le persone verso comportamenti non sani. Ed i risultati dello studio vanno visti proprio sotto questa ottica, ma senza pregiudizi. Soprattutto perché oltre che sul campione di oltre 600 persone, il Truvada come profilassi su 4.758 coppie eterosessuali con un partner positivo all’HIV. E’ stato mostrato in questo caso che il pericolo di contagio con l’assunzione del farmaco come profilassi scende del 75% rispetto ad un placebo. Sarà ora importante verificare quanto il comportamento derivante dall’assunzione di Truvada possa aver influenzato il contagio da parte dimalattie sessualmente trasmissibili. (Fonte)



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