I cookie permettono il funzionamento di alcuni servizi di questo blog. Utilizzando questi servizi, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra.

Dettagli OK

La differenza tra cereali integrali, decorticati e perlati

Cosa succede col processo di raffinazione dei cereali

Pubblicato il 13/08/2015 da Chiara Cevoli
Copia ed incolla il codice nel tuo sito

Nelle ultime raccomandazioni dell'OMS del 2014 per la prevenzione sul cancro, tra i vari consigli e indicazioni c'era anche quella di aumentare il consumo di cerali integrali. Non è semplice saperli scegliere al supermercato, anche perché spesso il consumatore non conosce la differenza tra un cereale integrale e un cereale raffinato, anche perché si presentano entrambi sotto forma di chicchi.

Facciamo un passo indietro e vediamo insieme come è formato un chicco di cereale, che è formato da diversi strati. Lo strato più esterno è chiamato crusca e protegge il seme dagli agenti esterni. E' composto principalmente da fibre, vitamine, sali minerali e antiossidanti. Questi'ultimo proteggono il seme e hanno elevate proprietà antitumorali.

L'altra parte del cerale è il germe che rappresenta il 2,5% del peso secco del cereale ed è ricco di vitamine, minerali e grassi benefici per il nostro organismo.

La parte più rappresentata del cereale è l'endosperma, principalmente costituita da amido, quindi carboidrati, ma contiene pochissime vitamine e pochissimi sali minerali.

chicco cereale

I cereali in commercio sono integrali, decorticati e perlati, ma sono molto differenti fra di loro. Il cereale integrale infatti è costituito dal chicco intero che contiene quindi crusca, germe ed endosperma. Un primo processo di raffinazione porta al cereale decorticato. Questi, come il farro e l'avena, vengono definiti anche semi-integrali perché nel processo di raffinazione perdono solo una minima parte di crusca, mantenendo però intatti germe ed endosperma. Nel caso dell'orzo decorticato però la situazione è differente perché contiene meno crusca e  perde totalmente il germe.

Inizia subito a cucinare e mangiare sano prevenendo le malattie croniche: acquista il Corso online di "Prevenzione a tavola" a 70 € invece che 95.

La perlatura rappresenta un ulteriore grado di raffinazione che porta il cereale a perdere crusca e germe, lasciando solo l'endosperma. Il cereale così trattato è assimilabile a un cereale completamente raffinato, come la farina bianca, e perde tutte le proprietà curative e antiossidanti e i nutrienti che invece mantengono i cereali integrali e quelli decorticati.

E' vero, i cereali integrali e decorticati hanno tempi di ammollo e cottura molto più lunghi rispetto a quelli perlati, ma se vogliamo seguire le raccomandazioni di cui sopra, e quindi cercare di mangiare sano, andrebbero consumati solo questi.

Non perderti gli aggiornamenti della pagina Facebook della dottoressa Chiara Cevoli

 



banner basso postfucina





Chiara Cevoli

Chiara Cevoli
Biologa Nutrizionista

Laureata in Biologia Applicata alla Ricerca Biomedica presso l'Università di Roma La Sapienza nel 2009 con lode, mi sono da subito interessata alla tematica dell'alimentazione frequentando diversi corsi e collaborando in alcuni Ospedali del Lazio come volontaria. Negli anni successivi è quindi iniziata la mia attività come Biologo Nutrizionista ... LEGGI »

Seguilo su:Blog


  • Segui Prevenzione a Tavola:





Leave a Reply

NOTIZIE + RECENTI

Gli alimenti che fanno male alla prostata

Ecco cosa mangiare d'estate per tenere la prostata in salute

La panzanella: la vera ricetta e le inaspettate proprietà del pane toscano DOP

Mangiare la panzanella può essere estremamente prezioso per il nostro organismo

Bere un tè al giorno protegge il cuore, specie negli anziani

Rallenta la naturale diminuzione del colesterolo Hdl, quello cosiddetto 'buono'

Scoperto perché una mela al giorno leva il medico di torno

Il segreto è contenuto nei polifenoli che hanno un ruolo decisivo nel microbiota dell'intestino

La ricetta dell’Acquasale pugliese, piatto povero ma ricco

Acquasale, una tipica ricetta Salentina povera negli ingredienti ma ricca in principi nutritivi

Corsi - Prevenzione a tavola

I valori nutrizionali della farina di grano duro

La classificazione degli sfarinati e la superiorità nutrizionale della farina integrale e dei suoi derivati

Alla scoperta della Meloncella, frutto-verdura dalle mille virtù

La meloncella del Salento è ricchissima di proprietà nutritive e benefici per il nostro organismo

Conoscete la cottura passiva?

La cottura passiva fa risparmiare e conserva tutti i nutrienti

Corsi - Prevenzione a tavola

Il tè verde mantiene il cuore in salute e contrasta l’infarto

Il merito potrebbe essere di una sostanza antiossidante contenuta nel tè verde

Il mango contrasta stitichezza e intestino pigro

Studio rivela che basta un mango uno al giorno

Tutti i nutrienti di cui abbiamo bisogno in un’unica ciotola

Impariamo a preparare la ciotola di Buddha per un pasto sano e completo

Perché è bene consumare mandorle italiane

Le mandorle rappresentano un'ottima merenda, sana, nutriente e saziante

Cosa significano i numeri e le lettere sulle uova?

Importante informarsi per sapere che tipo di uova stiamo acquistando

Le uova non aumentano il colesterolo né rovinano il fegato

Sfiatiamo un falso mito e facciamo chiarezza sul ruolo delle uova nella nostra alimentazione

La pasta madre: proprietà, benefici e vantaggi in cucina

Anche chiamato lievito madre, migliora la regolazione della glicemia e la digeribilità dei prodotti