I cookie permettono il funzionamento di alcuni servizi di questo blog. Utilizzando questi servizi, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra.

Dettagli OK

Come intervenire in caso di infarto, ischemia e angina

I trattamenti della malattia aterosclerotica delle coronarie

Pubblicato il 12/08/2015 da Claudio Russo
Copia ed incolla il codice nel tuo sito

La malattia aterosclerotica quando interessa il cuore viene a colpire le coronarie, le due arterie che portano il cuore direttamente al muscolo cardiaco. Come tutte le arterie anche quelle coronariche possano andare incontro a malattie aterosclerotiche, possono cioè sviluppare delle placche che possono ridurre progressivamente l’apporto di sangue al muscolo cardiaco.

Quando questo apporto si riduce in maniera critica si può venire a creare una discrepanza tra la quantità di sangue, e quindi di ossigeno, portata da queste arterie coronarie al muscolo cardiaco e le reali necessità del muscolo, soprattutto durante un’esercizio fisico. Questa discrepanza crea quella condizione che si chiama ischemia, cioè in quel momento il cuore non riceve tutto l’ossigeno attraverso il sangue proprio perché le arterie risultano ristrette. L’ischemia è responsabile di un sintomo, l’angina, il dolore in petto.

Se l’arteria coronarica non risulta soltanto ristretta ma addirittura occlusa è evidente che questa ischemia si protrae nel tempo e il muscolo cardiaco che non riceve più il sangue di cui ha bisogno va incontro a una necrosi, cioè a una morte delle cellule muscolari e cardiache, che prende il nome di infarto.

Il trattamento della malattia aterosclerotica delle coronarie viene effettuato sostanzialmente con due metodiche: da un lato l’angioplastica con l’applicazione degli Stent. L’angioplastica sostanzialmente prevede l’introduzione attraverso l’arteria di un particolare palloncino a livello della placca che viene dilatato, ripristinando il calibro dell’arteria in quel punto. Dopo di che la situazione viene stabilizzata applicando uno Stent, una specie di gabbietta metallica che blocca la coronaria in quel punto alle dimensioni che abbiamo ottenuto con la dilatazione del palloncino.

image017

Quando però le lesioni interessano tutte e tre le arterie del cuore, oppure interessano l’arteria più importante del cuore, in questo caso si ricorre a quella che si chiama chirurgia della coronaria, mediante il bypass aorto-coronarico. Si tratta sostanzialmente della creazione di ponti che portano il sangue aldilà del punto della coronaria malato.

bypass-aortocoronarico

Oggi come oggi si propende per una rivascolarizzazione prevalentemente arteriosa, si prelevano cioè dei segmenti arteriosi che possono essere all’interno del torace del paziente o sugli arti, e i bypass vengono fatti con queste arterie. Il vantaggio della rivascolarizzazione arteriosa sta nella durata dei bypass nel tempo, anche oltre i 20 anni. Il che la rende una metodica estremamente interessante specie perché mette il paziente al riparo dall’angina e dai rischi dell’ischemia cardiaca e dell’infarto.

Potrebbe interessarti anche questo video: Le 6 regole per prevenire le malattie cardiovascolari



banner basso postfucina





Claudio Russo

Claudio Russo
Cardiochirurgo

Laureato in Medicina e Chirurgia presso l’Università degli Studi di Milano, specializzato in Cardioangiochirurgia presso l’Università degli Studi di Bari, dal 1987 è Cardiochirurgo presso la Divisione di Cardiochirurgia dell’Ospedale Niguarda Milano che attualmente dirige . Ha comperato la sua formazione durante soggiorni in prestigiose ... LEGGI »

Seguilo su:Blog


  • Segui Prevenzione a Tavola:





Leave a Reply

NOTIZIE + RECENTI

I carciofi sono facili da preparare: come pulirli e due ricette

L'autunno e l'inverno sono le stagioni perfette per gustare i carciofi: ecco come pulirli, prepararli e gustarli

Come preparare una deliziosa vellutata di carote e patate

Ingredienti e procedimento per una squisita vellutata, sana e nutriente

I cibi che fanno tornare il buonumore in inverno

Ecco i cibi che sorreggono il nostro umore, in quanto aiutano il rilascio di serotonina e rinforzano il sistema immunitario

Vivere più a lungo? Basta bere tè tre volte a settimana

Un nuovo studio afferma che il tè riduce il rischio di malattie cardiovascolari e il tasso di mortalità

Il cibo influenza subito la qualità del seme maschile

Troppi zuccheri peggiorano la qualità dello sperma, dieta sana la migliora. Ecco cosa mangiare

Corsi - Prevenzione a tavola

Il peperoncino allunga la vita: dimezza rischio di morte per ictus e infarto

Una buona notizia per gli amante del piccante, specie per chi lo usa 4 volte alla settimana

Colesterolo alto: cosa mangiare a Natale?

Ecco i cibi consigliati e quelli da evitare da mangiare durante le feste per chi soffre di colesterolo alto

Esagerare a cena mette in pericolo il cuore

Il cuore delle donne corre il rischio maggiore

Corsi - Prevenzione a tavola

Proteggi il tuo cuore con pasta integrale, peperoncino, caffè e cioccolato fondente

Gli alimenti, se scelti con cura e cucinati nella maniera giusta, sono i veri farmaci del futuro

DOLCI, online il nostro nuovo corso di cucina

Dolci squisiti senza zucchero ma con dolcificanti naturali più sani, senza farine raffinate e senza latte

L’aspartame è pericoloso per la salute?

Ecco cosa dicono alcuni studi recenti e come sono regolamentati in Europa gli additivi alimentari

Mela rosa dei Sibillini utile nella prevenzione di malattie cardiovascolari e neurodegenerative

Lo dimostrano i risultati di uno studio dell'Università di Camerino sulle proprietà salutistiche del frutto

Scampi e gamberi italiani pieni di microplastiche

I ricercatori delle Università di Cagliari e delle Marche hanno scovato un'alta concentrazione nei crostacei

Un avocado al giorno toglie il colesterolo cattivo di torno

La scoperta dei ricercatori americani: Bisogna includerlo nella propria alimentazione

Gli integratori non sostituiscono un’alimentazione corretta né i farmaci

Il Ministero della Salute ha stilato un Decalogo per il corretto uso degli integratori: "non esistono prodotti miracolosi"