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Come scegliere una pasta di qualità al supermercato?

Leggiamo e comprendiamo le etichette per capire che prodotto stiamo acquistando

Pubblicato il 17/07/2015 da Chiara Cevoli
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Quando dobbiamo scegliere la pasta al supermercato ci troviamo di fronte a decine di marche e decine di tipi. Poiché è un alimento che portiamo quasi quotidianamente sulle nostre tavole sarebbe opportuno saperla scegliere adeguatamente.

Non sono molte le indicazione riportate sulla confezione in etichetta che ci possano aiutare una pasta di buona qualità, però quelle a nostra disposizione è bene sfruttarle e saperle usare.

TRAFILAZIONE IN BRONZO

Per prima cosa la pasta deve essere trafilata in bronzo e questa è un'informazione che si trova sulla confezione. la trafilazione in bronzo permette di produrre una pasta dalla consistenza molto più porosa, capace di legare molto di più con il condimento. Le trafile che vengono usate oggi sono, nella maggior parte dei casi, in acciaio o rivestite in teflon e quindi producono una pasta dalla superficie molto liscia.

ESSICCAMENTO DELLA PASTA

L'essiccamento della pasta deve essere lento e a basse temperature. Questo processo permette di mantenere inalterate le proprietà nutritive della pasta.

QUANTITÀ PROTEINE

Nella tabella nutrizionale sul retro della confezione dobbiamo controllare la quantità di proteine che contiene quel pacco di pasta. Per legge la pasta deve contenere almeno 10,5 grammi di proteine per 100 grammi di prodotto. Una pasta di media qualità è quella che contiene tra i 10,5 e i 12 grammi di proteine. Se invece ne contiene tra i 12 e i 13,5 grammi può essere definita di buona qualità. Infine una pasta che contiene oltre i 13,5 grammi di proteine (sempre per 100 grammi di prodotto) può tranquillamente essere definita di ottima qualità.

ACQUA DI COTTURA

Questa operazione dovete farla per forza una volta arrivati a casa. Infatti dovete controllare l'acqua di cottura della pasta che deve risultare quanto più limpida possibile. Se è limpida infatti vuol dire che la pasta ha perso poco amido e poche proteine e che sono rimaste quindi all'interno del prodotto.

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Chiara Cevoli

Chiara Cevoli
Biologa Nutrizionista

Laureata in Biologia Applicata alla Ricerca Biomedica presso l'Università di Roma La Sapienza nel 2009 con lode, mi sono da subito interessata alla tematica dell'alimentazione frequentando diversi corsi e collaborando in alcuni Ospedali del Lazio come volontaria. Negli anni successivi è quindi iniziata la mia attività come Biologo Nutrizionista ... LEGGI »

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