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Binge drinking, ovvero l’abbuffata alcolica

Il Binge drinking è la nuova pratica per lo sballo che mette a rischio i nostri ragazzi

Pubblicato il 16/07/2015 da
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Cos’è 

Il binge drinking è l’assunzione di più bevande alcoliche in un intervallo di tempo più o meno breve. In questa definizione non è importante il tipo di sostanza che viene ingerita né l’eventuale dipendenza alcolica: lo scopo principale di queste “abbuffate alcoliche” è l’ubriacatura immediata nonché la perdita di controllo. Spesso si associa al compimento di un reato, a volte è assunto come moda giovanile. L’esatta consistenza dell’intossicazione, comunque, varia da paese a paese. Il punto critico può essere raggiunto dopo molte ore o anche diversi giorni di assunzione. A causa degli effetti a lungo termine, il binge drinking è considerato uno dei più grandi problemi di salute al giorno d’oggi.

Il binge drinking è molto comune tra le persone di sesso maschile, colpisce durante l’adolescenza ed in prossimità della maturità. La prima assunzione di alcol per uomini e donne avviene all’età di 12 anni, “età di passaggio” in cui si vuole essere indipendenti dalla famiglia e in cui si subiscono fortemente le influenze del gruppo dei pari. Molti bevitori non sono informati sui fattori di rischio sottesi a questo problema che rappresenta un’arma a doppio taglio nel momento in cui i costi economici per la comunità superano quelli sociali dovuti alla diffusione del fenomeno. Il binge drinking è sotteso a diversi effetti sui vari sistemi del corpo umano come quello neurologico, cardiaco, gastrointestinale, ematico, immunitario, endocrino e muscolo-scheletrico al pari degli altri fattori di rischio per la salute mentale.

Effetti

Il binge drinking provoca effetti dannosi in diversi ambiti del nostro organismo:

  • effetti sul cervello: diminuisce l’attenzione e la memoria e favorisce la demenza;
  • effetti sul sistema immunitario: diminuisce le difese;
  • effetti sul metabolismo: favorisce la sindrome metabolica.

I dati

Una ricerca finanziata dalla Fondazione Roma e realizzata dalla Fire (Fondazione italiana ricerca in epatologia) e condotta su 2.800 liceali tra i 14 e i 19 anni di Roma, Latina e Frosinone, mostra una continua crescita del fenomeno del Binge drinking, ossia l’abitudine di ingerire grossi quantitativi di alcol in poco tempo per raggiungere lo “sballo”. In aumento il numero di adolescenti, sopratutto ragazze, che in Italia consumano alcol. I dati ISTAT indicano che più di 900 mila giovani under 16 fanno abitualmente uso di alcolici, che l’età del primo bicchiere è scesa a 11-12 anni e che l’età media dell’assunzione del primo alcolico è intorno ai 14 anni, la media più bassa d’Europa.

Cosa bevono i nostri ragazzi

Molti giovani durante il week-end bevono cocktails di super alcolici con gli energy drink. In genere i super alcolici sono: la vodka (gradazione alcolica 46%), il rum (gradazione alcolica 40%) e il gin (gradazione alcolica 43%). Gli energy drink contengono oltre a grandi quantità di glucosio e fruttosio, anche grandi quantità di caffeinataurina e altre sostanze eccitanti e stimolanti che, mischiate all’alcol, consentono di rimanere svegli contrastando l’intorpidimento dell’alcol stesso. La bevanda, infatti, aumenta la tolleranza di alcuni effetti depressivi dell’alcol.

In alto lo Spot che sensibilizza sugli effetti del Binge drinking, realizzato dalla Scuola EICAR.

Potrebbe interessarti anche questo video: Alcol e tumori: gli alcolici aumentano il rischio di cancro



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