I cookie permettono il funzionamento di alcuni servizi di questo blog. Utilizzando questi servizi, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra.

Dettagli OK

I benefici di mandorle e frutta secca (ma senza esagerare)

La frutta secca è ricchissima di proprietà benefiche, ma il consumo deve essere quilibrato

Pubblicato il 24/06/2015 da
Copia ed incolla il codice nel tuo sito

I benefici dei semi oleaginosi (noci, mandorle, nocciole, semi di sesamo, ecc.) sono veramente importanti, ma spesso incontrano la diffidenza di molte persone in quanto, avendo molte calorie, ed essendo ricche di grassi, non intendono usarle per paura della linea. Credo che molti medici direbbe loro di non avere nessuna paura di consumare qualche mandorla, noce, nocciola, ogni giorno anche perché non è esatto affermare che facciano ingrassare.

Ringrazio il medico che mi ha scritto, suggerendomi di essere più precisa nell’informazione, ed essendo perfettamente d’accordo con lui su questo punto, ho subito chiesto ai responsabili di questo sito, se era possibile riempire le informazioni mancanti con un testo aggiuntivo, e li ringrazio per avermelo concesso.

Qui di seguito trascrivo direttamente le parole del medico che mi ha scritto sull’interazione della mandorla: “la mandorla, ha funzioni molto peculiari nella biochimica intracellulare delle cellule neoplastiche per quanto concerne la degradazione della vitamina b17 e l’apoptosi che viene selettivamente indotta. Tali meccanismi generati da elementi naturali e non brevettabili sono, se non invisi ed osteggiati dalla medicina ufficiale, quantomeno ignorati. Orbene l’azione della b17, contenuta in svariati semi ma in particolare nelle mandorle (in quelle amare fino a livelli di allerta) pesche, albicocche, e’ di una importanza fondamentale nell’approccio alimentare e non solo, del paziente neoplastico”.

Questo non è l’unico meccanismo benefico di questi meravigliosi alimenti!

La frutta secca è molto ricca di ferro, calcio, fosforo, vitamina E, vitamina B2 ed è molto ricca di grassi in prevalenza insaturi (acido linoleico, acido linolenico, acido oleico). Spesso si associano alla cottura dei cereali perché li rendono più digeribili. Inoltre rallentano l’assimilazione degli zuccheri. Il messaggio che si voleva evidenziare, per offrire corretta informazione, è l’importanza di suggerire in modo inequivocabile le dosi da assumere.

Purtroppo quando un alimento viene promosso con certe nobili caratteristiche, come in questo caso, la traduzione che spesso viene fatta da chi si sta informando, è: “ah ma se poco fa bene una dose maggiore farà ancora meglio!”. Ci sono moltissime persone (ma veramente tante) che vanno in ufficio portandosi un sacchetto intero di frutta secca (contenuto circa 30/50 mandorle, o noci, o nocciole o anche miste), pensando di avere uno spezza fame d’elite. Sicuramente lo è ma è necessario informare che c’è sempre un rovescio della medaglia quando non si rispetta l’equilibrio.

Studiano l’energia del cibo so dove vanno a finire questi problemi, e solitamente mi riferiscono che ci sono bruciori in posti nascosti, oppure se ci sono delle emorroidi si fanno risentire.

È difficile argomentare in poche righe l’interazione e l’integrazione tra cultura medica orientale e occidentale, per poter fornire informazioni complete e soprattutto per offrire strumenti di cui non sempre la nostra medicina dispone. La Medicina Tradizionale Cinese, non prende in considerazione il singolo nutriente, ma lo vede in un contesto di insieme. In un alimento esiste una natura, ovvero ciò che un alimento è in grado di trasmettere in senso di “caldo” o di “freddo”. Ad esempio se io soffro di bruciori di stomaco (caldo) e continuo ad assumere degli alimenti di natura calda come ad esempio le spezie, questi bruciori di stomaco potrebbero aumentare. Oppure, se si è in menopausa e si hanno delle vampate importanti, è bene non assumere un cibo di natura calda, come il caffè, le spezie, ecc. così come sarebbe bene non assumere un cibo molto freddo (gelato, bibite ghiacciate, ecc.), perché il corpo reagisce al freddo con il calore, con la possibile conseguenza di aumentare le fastidiose vampate.

Prendiamo le noci come esempio. Possiamo dire che la loro natura è tiepida, il loro sapore è dolce (azione umidificante), e i canali destinatari sono: Polmone, Rene, Intestino Crasso.

La loro indicazione è la seguente:

  • rene: dolore e astenia lombari e alle ginocchia, calcolosi renale
  • polmone: tosse cronica e asma
  • intestino: stipsi con secchezza all’intestino, specie nell’anziano

Cerchiamo di trovare qualche correlazione con la medicina occidentale. Come ho prima specificato, nella dietetica cinese non si guarda il singolo nutriente ma l’insieme dell’alimento. Oltre a ciò, si considera anche la consistenza, la forma, il sapore, il profumo, ecc.. E’ curioso verificare che ci sono alcune analogie tra forma dell’alimento e organo correlato. Tenendo sempre presente la noce, possiamo vederla orizzontale e osservare la sua assomiglia con il cervello, ma se la mettiamo in verticale fa subito pensare al polmone. Non abbiamo lo spazio per spiegare la correlazione tra Cervello e Reni ma lo sono sul piano funzionale (insieme al Cuore) cosi come lo sono le ossa. Certo non è semplice comprendere concetto che si esprime con una modalità completamente diversa dalla medicina occidentale, ma anche se si parte da visioni diverse se non opposte, si arriva allo stesso risultato.

[Department of Biological Chemistry, Medical School, University of Athens, 75 Mikras Asias Street, Goudi 11527, Athens, Greece.
Br J Nutr. 2008 Apr;99(4):715-22. Epub 2007 Oct 5.
Walnut extract (Juglans regia L.) and its component ellagic acid exhibit antiinflammatory activity in human aorta endothelial cells and osteoblastic activity in the cell line KS483. Papoutsi Z1, Kassi E, Chinou I, Halabalaki M, Skaltsounis LA, Moutsatsou P]

Studi epidemiologici suggeriscono che l’incidenza di malattie cardiovascolari e dell’osteoporosi in post menopausa nel bacino del Mediterraneo è basso e le noci, tra gli altri alimenti, svolgono un ruolo importante nella nutrizione. (Fonte)

[Am J Clin Nutr. 2014 Luglio, 100 Suppl 1: 347S-52S. doi: 10,3945 / ajcn.113.071506.
Epub 2014 28 maggio.
Cognizione: la nuova frontiera per noci (e bacche)
Pribiš P1, Shukitt-Hale B1. From the Department of Public Health and Wellness, Andrews University, Berrien Springs, MI (PP), and Neuroscience and AgingLaboratory, Jean Mayer USDA Human Nutrition Research Center on Aging, Tufts University, Boston, MA (BS-H)]

Abstract
L’inclusione di noci nella dieta (acquista le noci bio) è associata ad un ridotto rischio di malattia coronarica, ipertensione, calcoli biliari, diabete, cancro, sindrome metabolica e obesità viscerale. Il consumo di noci e bacche è associata alla riduzione del danno ossidativo, infiammazione, la reattività vascolare, e l’aggregazione piastrinica, e il miglioramento delle funzioni immunitarie. Tuttavia, solo recentemente si sono dimostrati gli effetti del consumo di noci e bacche sul cervello, sui diversi sistemi neurali, e sulla cognizione. È sempre più evidente che la sinergia e l’interazione di tutte le sostanze nutritive e altri componenti bioattivi nelle noci e bacche possono avere un effetto benefico sul cervello e la cognizione. Il consumo regolare di noci, il consumo di frutti di bosco, o entrambi potrebbero eventualmente essere utilizzati come una strategia terapeutica aggiuntiva nel trattamento della prevenzione di numerose malattie neurodegenerative e disfunzioni cerebrali legate all’età. Un numero crescente di studi sull’uomo mostrano che una integrazione alimentare con noci, frutti di bosco, o entrambi sono in grado di alterare le prestazioni cognitive negli esseri umani, invertendo gli effetti della neurodegenerazione nell’invecchiamento.
© 2014 American Society for Nutrition – (Fonte)

È importante però considerare anche altri aspetti che non si possono desumere da un’analisi molecolare. Provo a spiegarmi. Essendo le noci di natura “tiepida”, per chi ha già del calore presente, una loro assunzione eccessiva potrebbe non essere appropriata. Ad esempio, se soffriamo di diarrea cronica o comunque, per problemi di infiammazioni intestinali le feci espulse non sono formate, oppure, quando la tosse presenta una manifestazione di calore (espettorato giallo o verde), o ancora, nelle manifestazioni da deficit di yin con segni di calore, come per le manifestazioni tipiche della menopausa (vampate, sudorazioni notturne), la noce potrebbe essere non adatta o peggiorare il problema. Non so se ci sono ricerche scientifiche che confermano tutto questo, ma di fatto è quello che l’osservazione e la casistica ci dimostrano e bisogna tenerne conto.

Questo non vuol dire che non bisogna mangiare le noci, ma semplicemente che non è necessario mangiarne tante.
In conclusione, non voglio assolutamente far passare un messaggio negativo nei contronti della frutta secca, ma vorrei semplicemente suggerire di non esagerare nel consumo quotidiano.

DA NON PERDERE. Piatto tratto dal “Corso Base di cucina per la prevenzione” (8 lezioni a 55€) di Elena Alquati e Francesco Stefania. Scarica qui la BROCHURE del corso.

La Fucina di consiglia questa frutta secca biologica e di qualità!



banner basso postfucina





Elena Alquati

Elena Alquati
Food Consultant

Elena Alquati - Food Consultant consulente alimentare - Docente di cucina per la prevenzione - Autrice di diversi articoli e due libri: Nutrire la Bellezza - Nutrire il corpo e la mente editi da Giunti - Food Blogger ... LEGGI »

Seguilo su:Blog


  • Segui Prevenzione a Tavola:





Leave a Reply

NOTIZIE + RECENTI

Giornata mondiale dell’alimentazione: tra coscienza e consapevolezza

Oggi in 150 Paesi si festeggia il World Food Day: da anni Prevenzione a tavola si batte per diffondere una corretta cultura del cibo

Pane di riso cotto fermentato

Una ricetta squisita che ci permette di recuperare gli avanzi di un pasto precedente. Ecco come si prepara

Pancake alle carote con farina di mandorla e semi di papavero

Una rivisitazione più sana, leggera e nutriente del famosissimo dolce americano per la prima colazione

Troppo fruttosio mette a rischio il fegato

Secondo un nuovo studio causa la steatosi epatica non alcolica

Chi mangia pasta ha un’alimentazione più sana e più ricca di nutrienti

E presenta un'assunzione giornaliera inferiore di grassi saturi e zuccheri aggiunti, rispetto a chi non la mangia

Corsi - Prevenzione a tavola

Con la soia diminuiscono le recidive di cancro al seno

La ricerca scientifica ha ampiamente dimostrato come il consumo di cibi tradizionali a base di soia riduca il rischio di recidive e mortalità

Quercetina: la molecola di frutta e verdura che contrasta il Covid-19

Si tratta della quercetina, contenuta in molti frutti, verdure e ortaggi comuni. E anche in vino rosso e thè. Ecco lo studio che dà una speranza in più nella lotta contro il coronavirus

Torta alle mele con grano saraceno ed estratto di liquirizia

La torta che prepariamo oggi è un piacere per le pupille gustative e anche per gli occhi. Ecco la ricetta della Torta alle mele con grano saraceno ed estratto di liquirizia

Corsi - Prevenzione a tavola

Le tortine di farro rivisitate da una nostra allieva

Valentina, una studentessa di Prevenzione a Tavola, ha realizzato una delle nostre ricette con qualche piccola variante che noi abbiamo molto apprezzato

La ricetta del Pane di ceci

Il pane di ceci è una ricetta facile e saporita per accompagnare i vostri piatti

Ecco i cibi che fanno invecchiare

Conoscere per evitare i cibi che causano l'invecchiamento del nostro organismo

La salute dei capelli passa dall’alimentazione

Anche la nostra dieta mediterranea ci può aiutare a mantenere e a riportare la salute nei nostri capelli

Riso con mandorle e friggitelli

Una ricetta sfiziosa e inusuale per sorprendere i vostri ospiti e deliziare il palato

Tortine di farro con marmellata al limone

La ricetta di oggi è perfetta sia per fare una colazione nutriente e golosa, sia per godersi una merenda squisita. Ecco cosa vi serve per prepararla e il procedimento

Come scegliere un dolcificante: tradizione o formule chimiche?

Eritritolo o malto? Ecco qualche strumento in più che ci possa guidare nella scelta del dolcificante più sano.