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Come riconoscere il pesce contaminato dall’istamina

Il pesce contaminato dall'istamina può causare anche la morte per shock anafilattico

Pubblicato il 16/06/2015 da Prevenzione a tavola

Quando scegliamo il tonno da comprare dobbiamo stare molto attenti. Non è così facile infatti, anche per gli acquirenti più esperti, capire se si tratta di un tonno fresco. Sempre più spesso i banchi del pesce sono invasi da tonno illegale, ovvero spacciato per fresco, al quale viene conferito artificialmente il colore rosso delle carni  - che solitamente denota freschezza - tramite additivi chimici.

ISTAMINA

Il tonno non fresco invece è contaminato dall'istamina, una sostanza che si forma negli organismi quando cominciano a decomporsi e che può causare seri problemi alla salute. Questa può anche formarsi se il pesce non è pescato legalmente e se viene conservato a temperatura ambiente, senza il rispetto delle severe norme igienico-sanitarie.

SINTOMI

Chi assume il tonno contaminato può andare incontro a vomito, diarrea, vertigini, cefalee, arrossamento cutaneo e orticaria. In un soggetto sano questi sintomi sono destinati a sparire dopo poche ore o giorni. Ma i soggetti allergici all'istamina possono rischiare di morire in seguito a uno shock anafilattico. Ci sono anche altri tipi di pesce che possono sviluppare questa sostanza: dallo sgombro, all’aringa, dall’acciuga ma anche in alimenti come formaggi, vini, pomodori, lievito. Inoltre è resistente alle alte temperature, quindi non si debella nemmeno dopo aver cotto il tonno (a meno che non lo si faccia cuocere per un'ora e mezza a temperature superiori ai 100°).

COME SCEGLIERE IL TONNO 

 Possiamo prendere delle precauzioni per cercare di acquistare sempre tonno e pesce sano.

  • Rivolgersi ad esercizi commerciali legalmente autorizzati;
  • Non comprare il tonno a fette se non siamo certi della serietà del rivenditore;
  • Un ottimo aspetto non è garanzia di freschezza. L’unico modo per capire se il pesce è fresco è controllare la consistenza delle carni e sentire se emanano cattivi odori;
  • Non mangiare il pesce crudo se non siamo sicuri della provenienza;
  • Leggere sempre l’etichetta del pesce.
(Fonte) Potrebbe interessarti anche questo video: Dieta vegana, l’importanza della vitamina B12  



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