Ripieno dei tortellini: ecco di cosa è fatto

Negli allevamenti italiani di pollame non si butta via niente. Una volta tolti filetto, petto e cosce tutto quello che resta dei polli, ovvero gli scarti della lavorazione, vengono tritati e impastati per ottenendo la cosiddetta “carne separata meccanicamente“.

Nella fattispecie questo composto è formato da tutti gli scarti delle carcasse dei polli, le quali vengono ulteriormente elaborate per poter estrarre tutto quello che resta attaccato alle ossa. Sono numerose le volte in cui vengono triturate anche ossa e cartilagini, arrivando così a produrre un impasto malleabile che si presta a diversi utilizzi: dai wurstel alle cotolette, dagli hamburger fino al ripieno dei tortellini.

Il regolamento europeo sull’etichettatura dei prodotti alimentari, non obbliga le aziende a specificare l’origine delle carni trasformate. Quindi i consumatori non sapranno mai la reale provenienza di quel prodotto.

La carne separata meccanicamente spesso è lavata, nella ultima fase della lavorazione, con una soluzione di ammoniaca per eliminare totalmente il gusto e in un secondo momento gli viene dato un sapore artificiale per renderla più appetibile rispetto al pollo.

Tutti i prodotti che ne fuoriescono, cordon bleu, cotolette, wurstel, il ripieno dei tortellini, sono ad alto contenuto di sodio, di grassi e per nulla sani.

Guarda il video completo sul canale youtube della Gabbia.

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