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Come prevenire e curare le infiammazioni di origine artritica

Le raccomandazioni dell'Istituto Superiore di Sanità

Pubblicato il 28/04/2015 da Prevenzione a tavola

L'artrite è una malattia che può avere diverse cause e di cui esistono un centinaio di tipologie. Tutte le diverse forme hanno in comune il fatto che causano infiammazioni a livello articolare spesso accompagnate da gonfiori, arrossamenti, un aumento della temperatura e forti dolori che comportano un irrigidimento e una perdita di funzionalità. Le forme più comuni sono l'osteoartrite, la più diffusa tra gli anziani, che provoca lesioni alle cartilagini e talvolta un contatto diretto tra le ossa nelle articolazioni. L'artrite reumatoide, invece, interessa vari organi: sia le articolazioni che i tessuti epidermici, polmonari, oculari e i vasi sanguigni; può comparire a qualsiasi età e colpisce soprattutto le donne. La gotta, altra tipologia di artrite, si manifesta come dolore improvviso e molto intenso e infiammazione e ingrossamento delle articolazioni.

Come prevenire le infiammazioni di origine artritica


L'Istituto Superiore di Sanità spiega come possiamo prevenire le diverse tipologie di artrite: "Un attento monitoraggio della storia medica e familiare di un individuo contribuisce a effettuare una diagnosi precoce e a mettere in atto comportamenti che possono ritardare la comparsa e ridurre la gravità della malattia. Tra questi, particolare rilievo hanno una dieta e un regime di attività fisica adeguati che possono efficacemente ridurre lo sviluppo e l’impatto della malattia. Questo è particolarmente vero per quelle forme, come l’osteoartrite, che si manifestano in età avanzata, sulle quali pesa in modo particolare lo stile di vita della persona"

Come curare le infiammazioni di origine artritica


Fare attività fisica, una giusta dieta e trattamenti come la terapia del caldo e del freddo sono ottimi modi di curare l'artrite: "Vale la pena ribadire che non esiste a oggi, tranne nel caso delle artriti di origine infettiva, nessun trattamento risolutivo della malattia. Possono invece essere applicate una serie di terapie volte a migliorare lo stile di vita della persona malata, riducendone i dolori e la disabilità conseguente e restituendo la possibilità di svolgere mansioni quotidiane ed eventualmente anche attività lavorative. Tra le forme di trattamento più efficaci si includono periodi di riposo e rilassamento e una attività fisica adeguata. Quest’ultimo punto è particolarmente critico perché la persona affetta da artrite può avere la tendenza a una certa sedentarietà, contribuendo così ad aggravare il proprio quadro clinico su altri fronti, ad esempio tendendo a aumentare di peso fino a raggiungere situazioni di sovrappeso o obesità, che finiscono con l’acuire ulteriormente anche lo sviluppo dell’artrite. Il trattamento si basa poi su una dieta appropriata, per esempio a basso tasso di purine nel caso della gotta, e sull’uso di farmaci specifici. Data la natura cronica della malattia, i farmaci servono solo ad alleviare i sintomi. Esiste comunque un’ampia gamma di prodotti farmacologici specifici per i diversi tipi di artrite e la corretta terapia va individuata in base ai risultati della diagnosi e all’identificazione della forma di artrite sviluppata da quel paziente. Anche la terapia del freddo e del caldo possono ridurre i dolori e le infiammazioni di origine artritica. Nel primo caso, si applicano impacchi e spray raffreddanti e si eseguono massaggi con il ghiaccio direttamente sull’articolazione dolorante allo scopo di raffreddarla riducendo la sensibilità dei nervi presenti. Nel secondo caso, si utilizzano cere, microonde, ultrasuoni e vapore per aumentare il flusso sanguigno e incrementare la tolleranza al dolore e la flessibilità. La scelta della terapia più appropriata dipende dal tipo di artrite diagnosticata".



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