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Raccogliete le erbe selvatiche, sono ricche di Omega 3

E fidatevi della gallina felice, perché noi non sappiamo più riconoscere le erbe selvatiche, ma la gallina sì

Pubblicato il 20/04/2015 da Franco Berrino
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Dobbiamo rispettare gli animali, anche se li mangiamo. Il grande problema oggi è che gli animali che noi mangiamo non sono rispettati, sono trattati male. Non c'è nessuna prova scientifica, ma io ci credo, noi mangiamo anche il loro dolore, quindi se mangiamo il cibo animale rispettiamo gli animali e ringraziamoli. Magari ogni tanto trovate un uovo di una gallina felice, di una gallina che sia libera di pascolare nei prati, non la gallina ovaiola a cui diamo porcherie da mangiare, ma una gallina felice. Non credo che dobbiate considerare che sia una grande violenza sull'animale quello di mangiare un uovo di una gallina felice.

Le erbe selvatiche contengono sostanze protettive e Omega 3

  È molto importante mangiare le erbe selvatiche. Non mangiamo più le erbe selvatiche. Le nostre nonne magari erano molto povere, però la minestra la sera c'era per tutti perché andavano a raccogliere le erbe selvatiche, che contengono sostanze protettive, in particolare le erbe di montagna. Adesso è primavera, andiamo a raccogliere il tarassaco, andiamo a raccogliere il silene, andiamo a raccogliere le ortiche. Siccome le erbe selvatiche contengono gli Omega 3, se una gallina le mangia avrà le uova che contengono gli Omega-3. Io dire anche: alla tua gallina dai ogni tanto una manciata di semi di lino, perché sono molto ricchi di Omega 3, che si trovano anche nelle noci e nella soia. Gli alimenti vegetali sono mediamente più poveri di Omega-3 che non il pesce. Fidatevi della gallina felice, perché noi non sappiamo più riconoscere le erbe selvatiche, ma la gallina sì. Forse potrebbe interessarti questo video in cui consiglio ai malati tumorali di NON bere latte



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Franco Berrino

Franco Berrino
Medico ed epidemiologo

Laureatosi in medicina e chirurgia magna cum laude all'università di Torino nel 1969 e specializzatosi in anatomia patologica, si è poi dedicato principalmente all’epidemiologia dei tumori. Dal 1975 lavora all’Istituto Nazionale dei Tumori di Milano, dove dal 2002 dirige il Dipartimento di medicina preventiva e ... LEGGI »

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