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Perché saper fare un massaggio cardiaco salva la vita

Cosa fare in caso di arresto del battito cardiaco

Pubblicato il 30/03/2015 da Prevenzione a tavola
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Conoscere le tecniche per di rianimazione e come realizzare un massaggio cardiaco è importante se ci troviamo di fronte una persona che è stata colpita da infarto. Quando si verifica un arresto cardiaco il battito si ferma e l'assenza di sangue ossigenato può provocare danni cerebrali irreversibili, e, cosa ancor più grave, il paziente può morire dopo soli 8-10 minuti. Il massaggio cardiaco non è sufficiente a riequilibrare il battito cardiaco, tuttavia è il solo modo per far scorrere il sangue verso il cervello, il cuore e gli altri organi vitali. Il cuore quando è in fibrillazione consuma le riserve di energia: se queste si esauriscono l'organo non sarà più in grado di reagire alla scossa del defibrillatore, quando i medici possono agire sul paziente.

Massaggio cardiaco: i consigli dell'American Heart Association


L'American Heart Association dà alcune raccomandazioni sia per gli inesperti che per le persone preparare: "Se siete inesperti. Se non sapete come si pratica la rianimazione cardiopolmonare, cercate di praticare solamente il massaggio cardiaco, cioè una serie ininterrotta di compressioni toraciche (circa 100 al minuto), finché non arriva l’ambulanza. Nel seguito descriveremo in dettaglio le modalità di esecuzione del massaggio cardiaco. Non è necessario cercare di ripristinare la respirazione. Se siete preparati. Se siete preparati e avete fiducia nelle vostre capacità, iniziate con il massaggio cardiaco, anziché controllare per prima cosa le vie respiratorie e praticare la respirazione artificiale. Iniziate il massaggio cardiaco con 30 compressioni, e poi controllate la respirazione e procedete con la respirazione artificiale. Se siete preparati, ma per qualche motivo non più di tanto sicuri. Se in passato avete imparato come si pratica la rianimazione polmonare, ma adesso non avete più di tanta fiducia nelle vostre capacità, procedete unicamente con le compressioni toraciche, al ritmo di 100 al minuto (come descritto in seguito)".



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