I cookie permettono il funzionamento di alcuni servizi di questo blog. Utilizzando questi servizi, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra.

Dettagli OK

Mantenere basse le infiammazioni

Il secondo dei 4 pilastri alimentari nella prevenzione delle recidive del cancro

Pubblicato il 26/03/2015 da Franco Berrino
Copia ed incolla il codice nel tuo sito

Un altro fattore molto importante per la crescita delle cellule tumorali sono le infiammazioni. L'infiammazione è una difesa dell'organismo: quando ci feriamo, per esempio quando ci infiliamo una spina in un dito, arrivano le cellule dell'infiammazione, si mangiano i microbi, aiutano a espellere questa spina e producono delle sostanze che si chiamano citochine infiammatorie, che comandano ai tessuti vicini e alle cellule vicine di proliferare per riparare il danno e dopo qualche giorno, qualche settimana tutto torna come prima. È una meravigliosa capacità rigenerativa del nostro organismo, ma quando c'è un tumore che stimola l'infiammazione allora le cellule dell'infiammazione magari riescono a mangiarsi il tumore, ma se non riescono a mangiarsi il tumore producono queste sostanze di cui ne approfitta il tumore stesso.

Chi ha le sostanze dell'infiammazione verso l'alto dei valori normali si ammala di più di cancro

 Si è detto che il tumore è come se fosse una "ferita che non può guarire" perché più cerchiamo di farla guarire più ne stimoliamo la crescita: per cui bisogna tenere basse le infiammazioni nel sangue. Tutti noi abbiamo le molecole dell'infiammazione nel sangue su bassi livelli, che si alzano quando abbiamo una malattia infiammatoria, però si è visto che chi ha queste sostanze dell'infiammazione verso l'alto dei valori normali si ammala di più di cancro, e se si ammala di più di cancro, si ammala di più di recidive e metastasi. Questo è dimostrato molto bene per i tumori della mammella e per i tumori dell'intestino per esempio. Come si fa a tenere bassa l'infiammazione? Ci sono due cose da fare: una è di tenere bassa la glicemia, perché se la glicemia è alta lo zucchero e le proteine del plasma si legano alle nostre macromolecole e cause dei prodotti che si chiamano "age", dei prodotti avanzati della glicazione delle proteine, che attivano i geni dell'infiammazione. L'altro fattore è l'esagerata ricchezza nella nostra alimentazione di cibi di provenienza animale, che sono ricchi di acido arachidonico, che è il precursore delle prostaglandine infiammatorie. Quindi riduciamo la carne.

Riduciamo la carne, ma non il pesce, fonte preziosa di omega 3

 Riduciamo i cibi di provenienza animale, con l'eccezione del pesce, perché il grasso del pesce, gli omega 3 del pesce, sono i precursori delle prostaglandine antinfiammatorie. Alcuni omega 3 ci sono anche in sostanze vegetali. Vale la pena avere nell'alimentazione sostanze che hanno un'azione antinfiammatoria: i polifenoli che ci sono per esempio nei cereali integrali, il riso integrale (non il riso bianco), che è ricco di polifenoli antinfiammatori, in particolare la tricina. Queste cose sono solidamente documentate, per cui è prudente avere un'alimentazione che tenga basse le infiammazioni.Lunedì 30 marzo ci sarà la prossima puntata:Tenere bassi i fattori di crescita”Guarda l'episodio precedente: "Mantenere bassa la glicemia"Segui La Grande Via su Facebook



banner basso postfucina





Franco Berrino

Franco Berrino
Medico ed epidemiologo

Laureatosi in medicina e chirurgia magna cum laude all'università di Torino nel 1969 e specializzatosi in anatomia patologica, si è poi dedicato principalmente all’epidemiologia dei tumori. Dal 1975 lavora all’Istituto Nazionale dei Tumori di Milano, dove dal 2002 dirige il Dipartimento di medicina preventiva e ... LEGGI »

Seguilo su:Blog


  • Segui Prevenzione a Tavola:





NOTIZIE + RECENTI

Ecco i cibi che causano 500mila morti l’anno per malattie di cuore

Da Oms guerra a grassi trans, eliminarli dalla dieta

Frutta verdure e pesce tengono le rughe lontane

A evidenziarlo è uno studio dell'Erasmus Medical Centre di Rotterdam

Olio extravergine d’oliva: meglio DOP o IGP?

Il legame col territorio è dunque più forte nel DOP piuttosto che nell’IGP

Perché scegliere una birra artigianale?

Tra le altre cose ha un maggiore contenuto in vitamine e minerali rispetto ad una birra filtrata

Ecco cosa succede al cervello se mangiamo cioccolato fondente

Il cioccolato fondente è anti-infiammatorio e antistress

Corsi - Prevenzione a tavola

Il miglio previene diabete e cancro

È un cereale ricco di ferro, fosforo, magnesio, vitamine del gruppo B e soprattutto di acido folico

La carne dei fast food è da demonizzare?

Basta evitare patatine fritte, salse e bevande zuccherate e tenere a mente le raccomandazioni anti-cancro

Gli effetti di verdure, yogurt, tè e cioccolato sul fegato

Studio su cirrosi epatica, più diversità batteri intestino

Corsi - Prevenzione a tavola

La frutta secca fa battere il cuore a un ritmo regolare

Il consumo riduce il rischio di fibrillazione atriale

Perché scegliere i grani antichi?

Coltivare i grani antichi significa salvaguardare queste specie vegetali ed impedire che si estinguano

I ravanelli fanno benissimo al nostro organismo

Ha importanti facoltà antiossidanti e depurative, un ottimo aiuto per il fegato e la cistifellea

Cosa succede se si beve una birra in gravidanza?

Anche le bevande con gradazione alcolica medio-bassa sono pericolose in gravidanza

Ecco come scegliere il miglior olio extravergine d’oliva

Il miglior olio evo? Fruttato, amaro e piccante

Latte di mandorla: ottimo alleato per le ossa

Tra le bevande vegetali, è quello che contiene un maggior quantitativo di calcio, magnesio e fosforo

Come orientarsi tra i diversi tipi di farina

La nutrizionista spiega la differenza tra farine integrali, tipo 00, tipo 0, tipo 1, tipo 2, di manitoba, di grano duro, di grano tenero