I cookie permettono il funzionamento di alcuni servizi di questo blog. Utilizzando questi servizi, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra.

Dettagli OK

Etichette: il ‘finto Made in Italy perfettamente legale’

Il lato negativo delle nuove norme europee

Pubblicato il 20/01/2015 da Prevenzione a tavola
Copia ed incolla il codice nel tuo sito

Etichette: il 'finto Made in Italy perfettamente legale'


Se da una parte le nuove norme europee sulle etichette hanno portato benefici ai consumatori quali l'obbligo di indicare la provenienza in frutta e verdura fresche, dall'altra danneggiano il Made in Italy, come spiegato dal giornalista di Libero Attilio Barbieri in un'intervista rilasciata a Di Martedì: "L'Europa ci ha messo del suo e di fatto ha abolito l'obbligo di indicare in etichetta lo stabilimento dove è avvenuta l'ultima trasformazione o la trasformazione sostanziale. A questo punto è possibile fare pasta a marchio italiano in qualunque parte del mondo anche senza nulla di italiano". Per realizzare prodotti Made in Italy che del nostro Paese non hanno assolutamente niente basta avere, continua Barbieri, una sede legale in Italia. Si tratta di "un finto Made in Italy perfettamente legale". Leggiamo su Italianinprimapagina.it: "Fatto in Italia, prodotto italiano, made in Italy: purtroppo queste diciture non garantiscono in alcun modo che il prodotto sia davvero dello Stivale. Men che meno che lo sia al 100%. In assenza di norme aventi valore di legge capaci di regolarne l’utilizzo, il «made in…» viene indicato su base volontaria e non è vincolante sulla reale origine delle merci né delle materie prime utilizzate. L’ultimo tentativo per introdurre una norma in merito risale al decennio scorso: la legge non entrò mai in vigore perché la Commissione europea l’ha bocciata con un parere circostanziato sostenendo che rappresentava «un ostacolo alla libera circolazione nel mercato unico»." E marchio italiano non significa necessariamente Made in Italy: "Una marca italiana non garantisce che il prodotto sia made in Italy al 100 per cento. Anche brand storici impiegano regolarmente materie prime d’importazione. Esemplare il caso dell’olio extravergine: 9 referenze su 10 fra quelle che si trovano abitualmente in vendita impiegano oli extravergini «comunitari». Eppure meno di un consumatore su 4 è cosciente di acquistare un prodotto non italiano. Potenza del brand. Un andazzo che premia la politica dell’industria alimentare: non importa da dove arrivino gli ingredienti, la garanzia sta dalla marca. Fidarsi è bene, non fidarsi è meglio."

Sei su Facebook? Aiutaci a diffondere questo video, è importante!





banner basso postfucina







  • Segui Prevenzione a Tavola:





Leave a Reply

NOTIZIE + RECENTI

Mangiare frutta e verdura rende felici

Uno studio dimostra che il benessere individuale cresce all'aumentare delle porzioni di frutta e verdura

Se mangi cavolo viola la tua salute ti ringrazierà

Ricco di vitamine, ottimo per la salute degli occhi e per abbassare il colesterolo

Zuppa di borlotti con maltagliati fatti in casa

Berrino: come invecchiare in salute con la corretta alimentazione

Il cibo è la nostra arma più forte contro le malattie croniche

Come usare gli agrumi per combattere tosse, mal di gola, raffreddore

I trucchi del contadino a base di agrumi contro i malanni di stagione

Corsi - Prevenzione a tavola

Muffin con olive e capperi agli aromi

Oggi prepariamo di gustosi muffin salati buonissimi ma ottimi per il nostro organismo

Cosa mangiare per combattere il freddo

Arriva la “dieta universale” per prevenire le malattie e salvare il pianeta

Corsi - Prevenzione a tavola

Quanti grammi di fibre e cereali integrali servono contro cancro, diabete e infarto?

Il sale rosa dell’Himalaya fa bene?

Sento spesso farmi questa domanda: ”Il sale rosa fa bene? E’ meglio di quello bianco?”

Come stufare carciofi e cicoria

uUn accostamento semplice che unisce due sapori particolari che insieme si armonizzano

Il dolcificante fa davvero perdere peso?

Veronesi: le sostanze anti-cancro di frutta e verdura

Come proteggerci dalle numerose sostanze potenzialmente cancerogene intorno a noi

10 ottime ragioni per portare in tavola il radicchio rosso

Moltissimi benefici per la nostra salute

La carne rossa collegata al rischio infarti e ictus

Troppa carne rossa mette in circolo una sostanza legata al rischio cuore