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Il trucco della marmellata *senza zuccheri aggiunti

Il prodotto finale contiene zuccheri per quasi la metà in peso, come altre marmellate

Pubblicato il 30/12/2014 da Prevenzione a tavola

Il trucco della marmellata *senza zuccheri aggiunti Molti consumatori che comprano prodotti come la marmellata senza zuccheri aggiunti lo fanno perché vorrebbero diminuire l'apporto calorico giornaliero, ma la realtà non è quella suggerita dall'etichetta. Infatti, come spiegava Dario Bressanini in un articolo dell'aprile 2013, per produrre marmellate di questo tipo vengono utilizzati ingredienti come il succo di mela che gli zuccheri li contengono. Lo scrittore prendeva come esempio la marmellata di mandarino Rigoni d'Asiago, che potete vedere nella foto sotto: senzazucchero-01 Scrive Bressanini: "In etichetta saccarosio o altri zuccheri espliciti non ci sono. Se però pensate che questo prodotto contenga solo mandarini e sia in qualche modo “dietetico” vi sbagliate. Giriamo il barattolo e leggiamo gli ingredienti". Sotto la foto dell'etichetta sul retro del barattolo: senzazucchero-03 Secondo lo scrittore si tratta di un "trucco di marketing" per far scomparire gli zuccheri dall'elenco degli ingredienti: "Il succo di mela è il primo ingrediente, quindi in percentuale maggiore dei mandarini (che rappresentano il 30 per cento a fronte di un minimo di legge del 20 per cento). Il succo di mela contiene fruttosio, saccarosio e glucosio e quando lo concentriamo può essere a tutti gli effetti utilizzato come sciroppo zuccherino dolcificante. Il trucco di marketing di sostituire lo zucchero con del succo di mela o di uva è ormai molto diffuso: permette di far sparire dall’elenco degli ingredienti lo zucchero, ormai sempre più malvisto dal consumatore, e di sfruttare l’immagine salutistica positiva che la frutta possiede. Della mela però abbiamo tolgo la buccia e le fibre e concentrato il liquido risultante. Il prodotto finale, possiamo controllare sulla tabella nutrizionale, contiene zuccheri (glucosio, saccarosio e fruttosio principalmente) per quasi la metà in peso, come altre marmellate". Foto sotto: la tabella nutrizionale senzazucchero-02 L’asterisco dell'etichetta rimanda alla scritta sul retro della confezione "*contiene naturalmente zuccheri". Rigoni ha però apportato modifiche all'etichetta della marmellata, che ora presenta la scritta "zuccheri della frutta", come si può vedere nella foto sotto: rigoni_1 Ad ogni modo, cambia davvero qualcosa utilizzando il succo di mele invece del saccarosio? No, perché dal punto di vista nutrizionale sono la stessa cosa: "Ha senso estrarre gli zuccheri presenti nelle mele e mescolarli con la rimanente frutta? Distinguere una molecola dall’origine? È un discorso che abbiamo fatto mille volte qui sul blog. Dal punto di vista nutrizionistico, scientifico e salutistico no. Se invece del saccarosio aggiungiamo zuccheri -con le stesse calorie- dal miele, dallo sciroppo d’acero o di agave, dal succo di mela o altro abbiamo un prodotto praticamente identico dal punto di vista nutrizionale, ma con un appeal maggiore per tutte quelle persone che sono state raggiunte dalla demonizzazione ingiustificata del saccarosio come sostanza indipendentemente dalle quantità utilizzate. È una sciocchezza sostenere che gli zuccheri estratti dalla mela o dall’uva siano “meglio” di quelli estratti dalla canna, dalla barbabietola o derivati dal mais. Sono sempre zuccheri e hanno lo stesso potere calorico. E a parità di percentuali di glucosio, fruttosio e saccarosio non vi sono neanche differenze salutistiche. Il succo di mele contiene fruttosio in percentuale circa doppia rispetto al glucosio. Ricordo che nel tanto demonizzato HFCS, “High Fructose Corn Syrup”, una miscela di glucosio e fruttosio, quest’ultimo è in percentuale solo leggermente superiore al glucosio. Ma c’è chi schifa le confetture fatte con l’HFCS e non quelle con il succo di mela. Potenza del marketing". L'unica differenza probabilmente sono i costi: "Non vi è veramente alcun motivo reale di sostituire il saccarosio nella produzione di una confettura. Non vi sono vantaggi nell’usare succhi di frutta concentrati, solo svantaggi. Prima di tutto di costi: il succo di mela concentrato costa molto di più del saccarosio: nel 2012 il costo industriale dello zucchero è stato mediamente di circa 0,965 euro al Kg, mentre il costo del succo di mela concentrato filtrato è stato di circa 2,765 euro al kg (dati citati nella sentenza dell’AGCM). Però dal punto di vista del marketing è un vantaggio: lo zucchero sparisce dall’etichetta e in più si può dire che si usa solamente frutta". Iscriviti a questo gruppo se ti interessano notizie di salute e alimentazione



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