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Frutta e verdura, con 200 g in più 20.000 morti in meno

Se aumentasse il consumo giornaliero diminuirebbero i decessi e la spesa sanitario

Pubblicato il 19/12/2014 da Prevenzione a tavola

Frutta e verdura, con 200 g in più 20.000 morti in meno


Che frutta e verdura fanno bene già lo sappiamo, e ora le statistiche sembrano confermarlo. Una ricerca condotta dall'Istituto Agroter ha rilevato che se gli italiani mangiassero almeno 2 etti in più di frutta e verdura ogni giorno ci sarebbero 20.000 morti in meno dovute a patologie cardiovascolari e di conseguenza si risparmierebbero 1,5 miliardi di euro per la spesa sanitaria. Al giorno d'oggi un italiano consuma in media 303 grammi di frutta e verdura al giorno, quantità che è diminuita negli ultimi 15 anni: nel 2000, la quota era di 361 grammi. Lo studio ha evidenziato che se dal 2000 a oggi il consumo di frutta e verdura in Italia fosse rimasto stabile si sarebbero risparmiati ben 3,4 miliardi di euro e avremmo prevenuto 52.000 potenziali morti causate da malattie cardiovascolari.

Gli italiani inconsapevoli del calo di consumo di frutta e verdura


Un sondaggio ha rilevato che soltanto il 9% degli italiani dice di essere "responsabile" della diminuzione del consumo di frutta e verdura è registrato nel 2013-2014, e secondo il 21% delle 2.000 persone su cui è stato effettuato il sondaggio i consumi sarebbero aumentati. Per di più, i dati dell'Istat mettono in luce come che quasi la metà degli italiani (il 45%) risulta avere problemi con il peso: 11% obesi, 31% sovrappeso e 3% sottopeso. L''87% degli intervistati nel corso del sondaggio Agroter ha invece affermato di "seguire un'alimentazione sana ed equilibrata". La conclusione della ricerca è "che senza un forte investimento, pienamente giustificato dai risparmi a lungo termine sul sistema sanitario, si stima che nel 2022 i consumi continueranno a scendere fino ad arrivare a 277 grammi, facendo svanire così, più di quanto stia già succedendo, l'amata dieta mediterranea dalle tavole degli italiani". Se si riuscisse perlomeno ad invertire la tendenza e a ritornare ai consumi del 2000 si risparmierebbero 3,3 miliardi di euro per le sole patologie cardiovascolari. Se invece "si raggiungesse il traguardo più ambizioso, quello dei 503 grammi (+200 grammi) sempre nello stesso lasso di tempo, si potrebbe cumulare un risparmio di ben 8,9 miliardi di euro".Iscriviti a questo gruppo se ti interessano notizie di salute e alimentazione
 Fonti: Tg Com; Repubblica



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