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Cambiamenti climatici: temperatura salirà di almeno 1,5 gradi

La Banca Mondiale lancia l'allarme: 'il riscaldamento globale potrebbe peggiorare la povertà nel mondo'

Pubblicato il 24/11/2014 da Prevenzione a tavola

Cambiamenti climatici: temperatura salirà di almeno 1,5 gradi


Il terzo rapporto della Banca mondiale sui cambiamenti climatici prefigura uno scenario apocalittico: ci saranno alluvioni, ondate di calore, carestie in tutto il globo. C'è il rischio che la tundra della Russia si scongeli e liberi gas metano nell’atmosfera, che la già devastata foresta amazzonica venga completamente distrutta e che in Medio Oriente scoppi una crisi ancora peggiore di quella che milioni di persone vivono da decenni. Secondo lo studio, denominato "Turn down the heat: confronting the new climate normal" (Abbassare il riscaldamento: affrontando la nuova normalità climatica), c'è un'alta probabilità che la temperatura della Terra aumenterà di 1,5 gradi centigradi a causa delle emissioni di gas serra. Sotto: il grafico che mostra il cambiamento dell'occorrenza di giorni in condizioni di siccità entro la fine del 21esimo secolo world-bank-drought

Cambiamenti climatici: il rapporto della Banca Mondiale


Sono tre le aree del mondo che saranno colpite dal fenomeno dei cambiamenti climatici: America Latina e Caraibi, Nord Africa e Medio Oriente, Asia Centrale ed Europa. Se non verranno contenute le emissioni di gas serra: le probabilità che nel 2100 la temperatura aumenti di 4 gradi è del 40%. In questo momento la temperatura media della Terra è di 0,8 gradi al di sopra dei livelli pre industriali e fenomeni estremi iniziano a verificarsi nel pianeta: precipitazioni sempre più intense, uragani e cicloni. Il Nord Africa e il Medio Oriente sono aree particolarmente a rischio per l'approvvigionamento di cibo, come spiegato da Panorama: "L’area che si estende dal Marocco all’Arabia Saudita à già fortemente dipendente dalle importazioni di cibo, osserva la Banca mondiale, ma con un innalzamento della temperature tr 1,5 e 2 gradi (ovvero lo scenario per il quale si deve darsi da fare evitando il peggio), il raccolto sarà più basso del 30 per cento in Giordania, Egitto e Libia. Intorno ai 3-4 gradi di aumento in Siria si arriverà a raccogliere il 60 per cento di grano in meno". E tutto questo porta a guerra e conflitti sociali, come il caso della Siria: "Studi hanno già dimostrato che alla base delle rivolte che hanno innescato la Guerra civile, c’è anche una malagestione delle risorse idriche siriane messe a dura prova da anni di siccità". E secondo il rapporto sarà una "sfida senza precedenti per i sistemi sociali. Il cambiamento climatico agirà da moltiplicatore delle minacce alla sicurezza della regione, imponendo ulteriori pressioni su risorse già scarse, rinforzando il rischio di migrazioni". Se non si dovesse agire per limitare le emissioni di CO2, il riscaldamento globale potrebbe portare allo scioglimento del permafrost, che a sua volta farebbe aumentare le emissioni di metano: "Già a due gradi il metano rilasciato nell’atmosfera aumenterà del 20-30 per cento, con conseguente aggravamento dell’effetto serra", spiega Panorama. Se la temperatura dovesse aumentare di due gradi, nel continente sudamericano i raccolti subiranno ingenti perdite: in Brasile i raccolti di soia diminuiranno del 70% circa e quelli di mais del 60% in Brasile ed Ecuador. Ma per fermare i cambiamenti climatici c'è qualcosa che si può fare: "Molti degli impatti negative descritti in questo rapporto, sono ancora evitabili. Se si mantiene il surriscaldamento al di sotto dei 2 gradi. Questo richiederà cambiamenti sostanziali nella tecnologia, nell’economia e nei comportamenti sociali e istituzionali. Ci vuole capacità di leadership a ogni livello. Senza un'azione forte e rapida, il riscaldamento potrebbe peggiorare la povertà nel mondo", conclude la Banca Mondiale. (Video - "Resta poco tempo": l'ultimo drammatico avviso dell'ONU sui cambiamenti climatici) Fonti: Banca Mondiale; Panorama Seguici su Facebook se ti interessano le nostre notizie



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