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La strage di balene nelle Isole Faroe

Gli abitanti dicono che è una tradizione, altri protestano

Pubblicato il 30/10/2014 da Prevenzione a tavola
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La strage di balene nelle Isole Faroe


D'estate le acque delle spiagge delle Isole Faroe si tingono di rosso a causa della pratica sanguinosa della caccia alle balene, una tradizione secolare che gli abitanti vogliono preservare. Il giornalista faroese Finnur Koba ha spiegato a Russia Today che "questa è un'antica tradizione e, come sapete, ci sono stati scontri per questo perché ci sono persone di fuori, del continente a cui non piace ciò che facciamo". Ma non tutti nelle Faroe sono favorevoli a questa pratica: Ingi Sørensen, un abitante dell'isola, credere che questa tradizione appartiene ai libri di storia: "Appartiene al passato. In quei giorni ci ha dato la vita. Senza il lavoro non ci sarebbe vita qui, ma oggi non c'è assolutamente bisogno".

Le Isole Faroe e gli attivisti contrari alla tradizione della caccia alle balene


Le Isole Faroe sono un paese autonomo all'interno del Regno di Danimarca e si trovano a metà strada tra Norvegia e Islanda, nel punto in cui il mare norvegese si incontra con le acque dell'Oceano Atlantico. Per la latitudine in cui si trovano, le Isole Faroe hanno un clima relativamente mite, che presenta differenze minime tra inverno ed estate: la temperatura media durante la stagione estiva è di 13 gradi, mentre d'inverno è di 3 gradi. Lo scorso mese 4 attivisti di Sea Shepherd Conservation Society, un’organizzazione no-profit che si occupa della conservazione marina, sono stati dichiarati colpevoli di aver interferito con la caccia alle balene da una corte faroese. Durante la caccia alle balene una flotta composta da piccole imbarcazioni conduce balene e delfini verso le spiagge e quando questi giungono a riva vengono uccisi con dei coltelli, un processo che è parte di una tradizione di 1.000 anni. Nonostante la Danimarca appartenga all'Unione Europea, e debba pertanto attenersi alle regole comunitarie che proibiscono pratiche di questo tipo, difende il diritto dei faroesi di preservare la loro tradizione. Altre popolazioni del Vecchio Continente sono state costrette ad abbandonare questo tipo di pratiche oppure a cambiare le loro tecniche, ma i faroesi, spiega RT.com, sono molti particolarmente affezionati alla loro cultura e sostengono che questa caccia sia giustificata perchè è finalizzata all'approvvigionamento del cibo. Seguici su Facebook se ti interessano le nostre notizie

Fonte: RT.com



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