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Ebola in Italia, pericolo reale o disinformazione?

Per ora si è trattato solo di falsi allarmi, che sia solo una psicosi?

Pubblicato il 14/10/2014 da Prevenzione a tavola

Ebola in Italia, pericolo reale o disinformazione


Sono vari gli allarmi per l'Ebola in Italia negli ultimi giorni, allarmi però che sono tutti rientrati. La scorsa settimana un medico marchigiano è risultato negativo ai test, ieri all'ufficio immigrazione di Roma un uomo somalo ha accusato un malore ed è stato immediatamente trasportato all'Ospedale Umberto I, dove è stato riscontrato che si trattava solamente di una crisi epilettica. Poi è giunta la notizia che nel corso di un processo un imputato ghanese ha iniziato a perdere sangue dal naso e il giudice ha disposto che venisse ricoverato. L'uomo è stato portato all’ospedale Sacco di Milano, ma è stato escluso che sia affetto da Ebola. Tutti segnali che fanno allarmare, ma ministri ed esperti rassicurano.

Dichiarazioni contrastanti: contagia per via aerea o no?


Siamo di fronte ad una grave epidemia, una malattia che in Africa Occidentale ha già provocato più di 4.000 vittime, eppure qualcosa non torna. Da una parte ci sono esperti che rassicurano il pubblico e affermano che il virus non contagia tramite le vie respiratorie, dall'altra c'è Anthony Banbury, capo della missione Onu che in Africa Occidentale, il quale ha dichiarato che il virus "potrebbe mutare e diffondersi per via aerea se l'epidemia non viene tenuta sotto controllo". Eppure secondo Epicentro, portale dell'epidemiologia per la sanità pubblica, riporta che il rischio di contagio nelle zone in cui è scoppiata l'epidemia è piuttosto basso: anche i turisti possono viaggiare tranquillamente "se viene evitato il contatto diretto con organi e secrezioni biologiche di persone infette" e se si seguono le raccomandazioni di routine di quando si viaggia in Africa. Eppure l'OMS dichiara che l'Ebola è un'epidemia che non ha precedenti dai tempi dell'Aids. A chi bisogna credere? Il blogger Marcello Foa scrive che se non si tratta di una "nuova peste nera" siamo di fronte "all’irresponsabile ma purtroppo non sorprendente strumentalizzazione di un virus che esiste ma la cui rilevanza è al più locale, dunque circoscritta come già avvenuto in passato. E se questo fosse il caso bisognerebbe domandarsi a quali fini. E magari, per una volta, chiederne conto ai responsabili".

Ebola potrebbe sfuggire ai controlli negli aeroporti


Secondo uno studio finanziato dall'Organizzazione Mondiale della Sanità e pubblicato sulla rivista scientifica New England Journal of Medicine solo nell'87.1% dei casi analizzati, sia sospetti che non, i pazienti manifestavano sintomi di febbre. Secondo le autorità americane la febbre è uno dei sintomi su cui basarsi per individuare eventuali passeggeri infetti provenienti dall'Africa Occidentale, e infatti è stato disposto il monitoraggio delle temperature in cinque diversi aeroporti del Paese. Ma se si controllano le statistiche dello studio si constata che il virus potrebbe sfuggire ai controlli, anche in Italia.

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