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Glicemia alta? Le staminali alterate che producono insulina

I ricercatori hanno scoperto un modo per alterare le cellule embrionali staminali in modo da produrre insulina

Pubblicato il 10/10/2014 da Prevenzione a tavola
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Glicemia alta? Le staminali alterate che producono insulina


(Video di repertorio - Berrino: "Stiamo avvelenando i nostri bambini) Forse chi soffre di diabete non avrà più bisogno di controllare continuamente se ha la glicemia alta. Un gruppo di scienziati dell'Università di Harvard ha scoperto un modo per alterare le cellule embrionali staminali e trasformarle in cellule che producono e rilasciano insulina. Questa tecnica innovativa consiste nel ricreare il processo di formazione delle cellule beta, che si trovano nel pancreas e rilasciano insulina. I ricercatori di Harvard ci sono riusciti stimolando in un certo modo determinati geni. Ci sono voluti 15 anni di lavoro, ma ora gli scienziati sono capaci di creare milioni di queste cellule e sperano di poterle trapiantare su esseri umani il prossimo anno. Si tratta di cellule, ha spiegato il professor Doug Melton a NPR, che tengono conto della quantità di zuccheri nel sangue che compare in seguito a un pasto ed emettono l'insulina necessaria all'organismo.

COSA POTREBBE CAMBIARE PER I DIABETICI


I diabetici per regolare la concentrazione di glucosio nel sangue devono fare affidamento su iniezioni di insulina, che richiede attenzione e un continuo monitoraggio. Un controllo inefficiente dei livelli di glucosio nel sangue può portare alcuni pazienti alla cecità o a perdere gli arti, mentre se il processo di Melton funzionasse non ci sarebbe bisogno di controlli continui, dato che sarebbero le cellule a monitorare la concentrazione del glucosio. Gli esperimenti in laboratorio fanno sperare: le cellule sono state trapiantate sui ratti e i livelli di insulina sono rimasti stabili. Ora gli scienziati di Harvard stanno lavorando con un team di ricercatori di Chicago per testare le cellule sui primati. Tuttavia chi soffre di diabete di tipo 1 potrebbe non godere dei benefici portati da queste cellule. Infatti questa particolare forma della malattia, detta anche "diabete giovanile", distrugge le cellule beta, perciò il team guidato da Melton sta pensando di ricoprire queste le cellule con una capsula protettiva in modo da risolvere il problema. Ma c'è un altro ostacolo da superare. Molti sono contro l'utilizzo delle cellule staminali embrionali, perciò i ricercatori di Harvard si sono già messi al lavoro per riprodurre il processo su altri tipi di cellule. Sei d'accordo con il professor Berrino? Condividi la foto su Facebook!
Fonte: Russia Today



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