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Dialisi polmonare: ora ripuliscono i polmoni dall’anidride carbonica

Uno straordinario passo avanti per la medicina italiana: la dialisi polmonare

Pubblicato il 25/09/2014 da Prevenzione a tavola

Depura il sangue dei malati di broncopneumapatia cronica ostruttiva, entro il 2015 la terza causa di morte più frequente. Per la prima volta al mondo è stata sperimentata con successo alle Molinette di Torino e al Sant'Orsola di Bologna la dialisi polmonare, un sistema mini-invasivo che riduce la mortalità dal 35% al 7%. La dialisi polmonare è un sistema ideato e prodotto in Italia, che al pari della dialisi renale, permette di rimuovere parte dell'anidride carbonica dal sangue.Presso la Terapia intensiva universitaria dell'ospedale Molinette della Città della Salute e della Scienza di Torino, diretta dal professor Marco Ranieri, questo sistema mini-invasivo di rimozione dell'anidride carbonica è stato applicato con successo su 25 pazienti con grave riacutizzazione di broncopneumopatia cronica ostruttiva.I ricercatori hanno dimostrato come l'applicazione dell'innovativa "dialisi polmonare", abbattendo i livelli di anidride carbonica nel sangue, abbia significativamente ridotto il rischio di intubazione (dal 33% al 12%) e le conseguenze negative che ne derivano, in pazienti con imminente fallimento della ventilazione non-invasiva.Questo grande successo della Medicina, con i relativi risultati, è stato appena pubblicato sulla prestigiosa rivista scientifica internazionale 'Critical Care Medicine', organo ufficiale della Società americana di Terapia intensiva e Medicina Critica. (ANSA)Da wikipedia:La broncopneumopatia cronica ostruttiva (sigla: BPCO) è un'affezione cronica polmonare caratterizzata da una ostruzione bronchiale, con limitazione del flusso aereo solo parzialmente o per nulla reversibile, lentamente progressiva, causata da un'infiammazione cronica delle vie aeree e del parenchima polmonare. Considerata la quarta causa di morte in Europa e negli USA (almeno 65 000 morti all'anno) studi recenti hanno evidenziato un aumento della mortalità a livello mondiale. I sintomi principali sono dispnea, tosse e produzione di espettorato. La maggior parte delle persone affette da bronchite cronica hanno BPCO. Il fumo di tabacco è la causa più comune della condizione insieme ad altri fattori, quali l'inquinamento dell'aria e la genetica, che rivestono un ruolo minore. Nel mondo in via di sviluppo, una delle fonti più comuni di inquinamento atmosferico sono le cucine scarsamente ventilate e i fuochi utilizzati per il riscaldamento. L'esposizione a lungo termine a queste sostanze irritanti provoca una risposta infiammatoria nei polmoni con conseguente restringimento delle piccole vie aeree e la rottura del tessuto polmonare, una condizione conosciuta come enfisema. La diagnosi si basa sulla scarsa circolazione dell'aria, misurata tramite test di funzionalità polmonare. A differenza dell'asma, la riduzione del flusso d'aria non migliora in modo significativo con la somministrazione di farmaci. In tutto il mondo, la BPCO colpisce 329 milioni di persone e quasi il 5% della popolazione. Nel maggio 2014 è classificata come la terza causa di morte, essendo responsabile di oltre 3 milioni di decessi. Il numero dei morti è destinato ad aumentare per gli alti tassi di fumatori e per l'invecchiamento della popolazione riscontrabile in molti paesi.



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