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Il pesce che cammina fuori dall’acqua

Uno studio pubblicato su Nature simula la transizione dalla vita marina a quella terrestre

Pubblicato il 28/08/2014 da Prevenzione a tavola
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Il pesce che cammina fuori dall'acqua


400 milioni di anni fa i pesci uscivano dall'acqua e hanno iniziavano un lungo processo evolutivo che li ha portati dalla vita marina a quella terrestre. Il paleontologo americano Neil Shubin, autore del libro Your inner fish, è giunto alla conclusione che l'uomo discende dai pesci, fatto che verrebbe dimostrato da alcune imperfezioni del nostro organismo come gli infarti e le ernie. Nel 2004 Shubin si recò nell'Artico canadese e portò alla luce il fossile di un pesce di 375 milioni di anni fa che possedeva collo e mani: questa sarebbe la dimostrazione che la Terra sia stata abitata da almeno un essere vivente "di transizione", spiega La Repubblica, dalla vita marina a quella terrestre. Ma i pesci come hanno imparato a camminare? Un gruppo di ricercatori dell'Università di Ottawa si è posto questa domanda e ha realizzato uno studio, pubblicato su Nature, in cui emula la fase di transizione dalla vita marina a quella terrestre utilizzando dei biscir, dei pesci dotati di pinne resistenti e in grado di camminare in caso di necessità. Un gruppo di biscir è stato allevato per 8 mesi solamente sulla terraferma, in modo da poter essere confrontati con un altro gruppo cresciuto in condizioni normali. Emily Standen, che ha condotto la ricerca, ha detto in merito: "Sin dall'inizio sono rimasto sorpreso al vedere che i biscir sopravvivevano in un ambiente terrestre. E' stato fantastico. Poi abbiamo analizzato i il loro comportamento e le differenze dal punto di vista anatomico. Eravamo entusiasti". I pesci cresciuti sulla terraferma avevano un andatura diversa: camminavano con le pinne più vicine al corpo e alzavano di più la testa e questo permetteva loro di scivolare meno rispetto ai pesci cresciuti in condizioni normali. Anche gli scheletri dei "pesci terrestri" si sviluppavano in maniera diversa: le ossa che sostengono le pinne assumevano una forma diversa in modo da supportare il peso del corpo sul terreno. Per di più, gli scienziati hanno riscontrato che i pesci allevati sulla terraferma presentavano acquisivano maggiore mobilità del collo e della schiena, che sarebbe importante in una fase di transizione dalla vita marina a quella terrestre. Seguici su Facebook se ti interessano le nostre notizie

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