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Tartaruga liuto video: impigliata nelle reti

La Guardia Costiera è intervenuta e ha liberato l'animale

Pubblicato il 14/08/2014 da Prevenzione a tavola
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Tartaruga liuto video: impigliata nelle reti


Un esemplare di tartaruga liuto che pesava circa 300 kg è rimasto impigliato in reti da pesca a largo della costa del New Jersey. La tartaruga liuto, il cui nome scientifico è Dermochelys coriacea Vandelli, è la più grande tra le tartarughe marine ed è l'unica specie del suo genere, che fa parte della famiglia delle Dermochelyidae. L'equipaggio di un peschereccio ha avvertito la Guardia Costiera dopo aver individuato l'enorme rettile e un gruppo della stazione Atlantic City si è immediatamente recato sul punto insieme ad alcuni rappresentanti del Marine Mammal Stranding Center. L'animale è stato poi liberato. "Tutti erano emozionati. Vedere l'animale da così vicino e aiutare la vita sottomarina è stata una delle esperienze migliori da quando sono nella Guardia Costiera. Tutti erano stimolati.", ha detto il sottoufficiale Nick Giannaris in una nota. Le tartarughe liuto possono arrivare a pesare 2 tonnellate e raggiungere i 2 metri di lunghezza. Si trovano principalmente negli oceani Atlantico, Pacifico e Indiano e possono scendere ad un profondità di 1 km e stare in acqua per un'ora e mezza. Questo gigante dei mari è uno degli animali più vecchi del pianeta, che abita da circa 100 milioni di anni, ma ora è invia d'estinzione: solo una tartaruga liuto su 1.000 riesce a diventare adulta, riporta National Geographic. La loro carne viene mangiata in varie parti del mondo, e spesso queste tartarughe muoiono dopo essere rimaste impigliate nelle reti da pesca oppure perché ingeriscono plastica, che scambiano per meduse. Un altro pericolo per la sopravvivenza della Dermochelys coriacea è costituito dal riscaldamento globale: il Guardian spiega che più la sabbia dove vengono deposte le uova è calda, più è alta la probabilità che nascano tartarughe femmine, cosa che porterebbe all'estinzione del rettile. Nell'estate del 2005 un'esemplare lungo 130 centimetri e largo 95, del peso di 150 chili morì nel Golfo di Gaeta per annegamento in quanto aveva ingurgitato pezzi di plastica, cellophane e sigarette. Un pescatore, Patrizio Di Nardo, l'aveva trovata nelle sue reti da pesca. Se su Facebook? Condividi la foto se sei d'accordo

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