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La ragazza sopravvissuta alla puntura della medusa mortale

E' il primo caso al mondo

Pubblicato il 09/08/2014 da Prevenzione a tavola

Si tratta del primo caso al mondo. Mai nessuno era riuscito a sopravvivere alla puntura della "vespa di mare", una medusa mortale che vive nelle acque dell'oceano australiano. La protagonista di questa terribile avventura, successa nel dicembre dello scorso anno, (ma resa nota soltanto pochi giorni fa) è una bambina australiana di appena 13 anni. Si chiama Rachael Shardlow ed ha subito la tremenda puntura di questa medusa mortale. La piccola stava nuotando in un fiume vicino alla città australiana di Gladstone nel Queensland, quando è stata attaccata dalla velenosissima medusa. La bambina è stata soccorsa dal fratello tredicenne, che è riuscito a trascinarla a riva. Rachael aveva le gambe completamente avvolte dai tentacoli della medusa mortale e faticava a respirare. Nonostante la situazione fosse drammatica, la piccola è riuscita a sopravvivere. Jamie Seymour, zoologo dell'università James Cook del Queensland ha affermato che, prima del caso di Rachael Shardlow, nella letteratura scientifica non esistevano casi di sopravvivenza ad attacchi di questo tipo. "Chi viene attaccato da una vespa di mare in questo modo di solito muore". Leggiamo da Wikipedia: Nonostante esista l'antidoto, una parte delle persone che ne vengono in contatto non sopravvive. La "strisciata" è dolorosissima e produce una intensa sensazione di calore. Il veleno quando entra nel circolo sanguigno causa intensi spasmi muscolari, paralisi respiratoria ed infine arresto cardiaco, il tutto nel giro di 2-3 minuti. L'unica sostanza riconosciuta come in grado di inattivare progressivamente le sostanze tossiche contenute nelle nematocisti è l'aceto (o acido acetico al 5% minimo) tenuto a contatto con la parte colpita e più volte rinnovato, in attesa di intervento medico. A questo scopo nelle coste australiane in cui la pericolosa medusa è presente si possono trovare delle boccette contenenti aceto per intervenire immediatamente in caso di contatto.



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