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Acidificazione degli oceani: la prova nelle lumache di mare

Lo studio pubblicato su Proceedings of the Royal Society B

Pubblicato il 28/07/2014 da Prevenzione a tavola

Acidificazione degli oceani: la prova nelle lumache di mare

I gusci delle lumache di mare stanno iniziando a dissolversi. E' emerso da una ricerca pubblicata sulla rivista scientifica Proceedings of the Royal Society B. Leggiamo su Greenreport: "Un gruppo di ricerca statunitensi della National Oceanic and Atmospheric Administration (Noaa) e dell’Oregon State University ha trovato la prima prova che l’acidità delle acque della piattaforma continentale sta dissolvendo i gusci degli pteropodi, le piccole lumache marine che nuotano al largo della costa occidentale Usa, che forniscono cibo al salmone rosa, allo sgombro e all’aringa. I risultati dello studio sono illustrati nella ricerca “Limacina helicina shell dissolution as an indicator of declining habitat suitability owing to ocean acidification in the California Current Ecosystem”, pubblicata su Proceedings of the Royal Society B". I ricercatori, spiega Greenreport, "stimano che, rispetto all’epoca pre-industriale, la percentuale di pteropodi le cui conchiglie si stanno dissolvendo causa dell’acidificazione degli oceani si sia raddoppiato negli habitat “nearshore” ed che sia sulla strada per triplicare entro il 2050, quando le acque costiere diventano il 70% più corrosive che nell’epoca pre-industriale a causa dell’acidificazione degli oceani di origine antropica". Nina Bednarsek, del Pacific Marine Environmental Laboratory del Noaa di Seattle, una degli autori principali dello studio, ha dichiarato in merito: "I nostri risultati sono la prima prova che una grande frazione della popolazione pteropodi della West Coast è colpita dall’acidificazione degli oceani. La dissoluzione delle conchiglie degli pteropodi costieri indicano la necessità di studiare come l’acidificazione può interessare il più grande ecosistema marino. Queste acque vicino alla riva sono l’habitat essenziale per una grande diversità di specie marine, tra cui molti pesci economicamente importanti, che sostengono le economie costiere e ci forniscono il cibo". L'anidride carbonica assorbita nell'oceano è la causa dell'aumento della corrosività delle acque ed è stato scoperto che "la più alta percentuale di pteropodi campionati con le conchiglie in dissoluzione era lungo un tratto delle piattaforma continentale che va dal nord dello Stato di Washington al centro della California, dove il 53% degli pteropodi aveva conchiglie gravemente disciolte". Il fenomeno potrebbe provocare danni simili ad altri esemplari, infatti Richard Feely del Pacific Marine Environmental Lab della Noaa ha spiegato che sono "necessarie ulteriori ricerche per studiare come le acque corrosive possono interessare altre specie nell’ecosistema. Sappiamo che organismi come le larve di ostriche e gli pteropodi sono influenzati dall’ acqua arricchita di anidride carbonica. Gli impatti su altre specie, come gli altri frutti di mare e le larve o i giovani di pesci che hanno rilevanza economica, non sono ancora pienamente compresi". Seguici su Facebook, Twitter e Google+ se sei interessato alle nostre notizie.



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