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Aspartame nelle bibite e malattie renali

C'è una forte correlazione positiva tra la malattia renale cronica e il consumo di bibite gassate contenenti aspartame

Pubblicato il 08/07/2014 da Prevenzione a tavola

Aspartame nelle bibite e malattie renali


E' durato ben undici anni lo studio del Brigham and Women’s Hospital di Boston grazie al quale si è scoperto che c'è una forte correlazione positiva tra la malattia renale cronica e il consumo di bibite gassate contenenti aspartame. La ricerca, che è stata pubblicata sul Clinical Journal of the American Society of Nephrology, ha monitorato per diversi anni 3.318 donne che consumavano bibite gassate dietetiche contenenti aspartame. Gli scienziati hanno tenuto in conto età, pressione sanguigna, abitudine al fumo, condizioni preesistenti come malattie cardiache o diabete e valutazione dei comportamenti alimentari nel 1984, 1986, 1990, 1994 e 1998. Bevendo due o più bibite gassate al giorno, ha rilevato lo studio, il rischio di malattia renale cronica era doppio. Uno studio indipendente pubblicato sul American Journal of Clinical Nutrition ha mostrato che, a differenza delle rassicurazioni dei produttori di aspartame in merito alla sicurezza dei prodotti, i casi di malattie come linfoma non Hodgkin e la leucemia sono ancora molti. Gli autori dello studio del Brigham and Women’s Hospital e della Harvard Medical School hanno ammesso che, mentre in questo particolare caso si dovrebbero considerare altre variabili come l'età del consumatore, hanno mostrato preoccupazioni per i rischi associati al consumo di bibite gassate dietetiche. E' importante notare che le bibite gassate dietetiche hanno un'alta concentrazione di sodio, in quantità maggiori rispetto alle bibite gassate che contengono zucchero o amido di mais. L'aspartame fu approvato dal Food and Drug Administration degli Stati Uniti nel 1974, dopo aver esaminato gli studi della G. D. Searle Co, la società che deteneva il brevetto dell'aspartame (acquisita dalla Monsanto nel 1985). Dopo una ricerca effettuata sui ratti, gli psichiatri hanno scoperto che l'aspartame causava la formazione di buchi nel cervello dei roditori. Per questo motivo il FDA riunì una task force per indagare sulle affermazioni fatte dalla G. D. Searle Co. Le indagini rivelarono, spiega Myscienceacademy, "una serie di affermazioni false, risultati di studi falsati e informazioni che non era possibile riscontrare".



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