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Plastiglomerato, la nuova roccia formata dai rifiuti di plastica

E' stato scoperto da un team di scienziati

Pubblicato il 01/07/2014 da Prevenzione a tavola

Plastiglomerato, la nuova roccia formata dai rifiuti di plastica


La geologa Patricia Corcoran, insieme ad un gruppo di scienziati della University of Western Ontario, ha scoperto un nuovo tipo di materiale, che è stato nominato "Plastiglomerato". Dal nome si possono facilmente intuire gli elementi di cui è formato questo nuovo materiale: la plastica. Lo riporta Rinnovabili.it:"La plastica potrebbe rimanere con noi per molto più tempo di quanto avessimo mai pensato. Anzi un giorno potrebbe addirittura costituire un marcatore geologico dell’impatto dell’umanità sul pianeta Terra. Oltre a riempire le nostre discariche e ad inquinare i nostri mari, al punto da essere inglobata nel ghiaccio artico, i rifiuti di plastica, infatti, stanno letteralmente creando nuove rocce. A farne l’eccezionale quanto preoccupante scoperta, è stato un team di scienziati della University of Western Ontario, guidato dalla geologa Patricia Corcoran e da Charles Moore, capitano della nave da ricerca oceanografica Alguita; durante le sue ricerche, il gruppo ha rinvenuto lo strano materiale in ben 27 siti differenti sulla spiaggia hawaiana di Kamilo."Ci sono due tipi di plastiglomerato: "Il Plastiglomerato, così è stata battezzata la roccia, è un agglomerato di rifiuti di plastica fusi, mescolati a sedimenti, frammenti di lava vulcanica e detriti organici. In realtà le ricerche della University of Western Ontario hanno portato alla scoperta di due tipologie di Plastiglomerati: in situ e clastica. La varietà in situ è più rara, spiegano i ricercatori, e si forma quando “la plastica si scioglie sulla roccia e viene incorporato nello strato superficiale”. Al contrario nei plastiglomerati clastici si formano vere e proprio strutture rocciose che inglobano conchiglie, coralli, basalto, detriti legnosi e sabbia, incollati insieme dalla plastica fusa."Il materiale potrebbe formarsi ovunque ci sia una fonte di calore, ma per il momento è stato trovato solo in una spiaggia:"Finora il materiale è stato rinvenuto unicamente nella spiaggia Kamilo, – una delle più inquinate al mondo – ma gli scienziati sospettano che possa essere rinvenuto anche in altre località. Ovunque ci sia una fonte di calore, come anche nel caso degli incendi boschivi o le colate di lava, e “abbondanti detriti di plastica”, spiega Corcoran, “si possono potenzialmente formare dei plastiglomerati”."



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