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Cellulari e batteri: le donne sono quelle più “intimamente connesse”

Lo dimostra uno studio di James Meadow della University of Oregon e pubblicato sulla rivista PeerJ

Pubblicato il 30/06/2014 da Prevenzione a tavola

Il nostro cellulare è uno specchio dei microbi che portiamo sul corpo e che costituiscono il nostro 'microbioma'. Ad essere più 'intimamente connesse' col proprio cellulare sono le donne, i cui batteri sono rispecchiati più fedelmente dalle colonie presenti sul proprio smartphone rispetto a quelli dei maschi. Lo dimostra uno studio di James Meadow della University of Oregon e pubblicato sulla rivista PeerJ. La scoperta, benché facilmente intuibile, può avere implicazioni pratiche. Meadow ha esaminato i batteri presenti su touchscreen di un campione di individui e poi i batteri presenti sulla loro mano dominante (destra per i destri, sinistra per i mancini). E' emersa una elevata concordanza tra il 'microbioma' del cellulare e quello del suo possessore (una concordanza media dell'82%), specie se donna. I batteri più comunemente presenti sia sui telefoni sia sulle mani appartengono ai tre gruppi Streptococco, Stafilococco e Corynebacterium. Secondo Meadow la scoperta, benché facilmente intuibile, può portare ad applicazioni pratiche: in primis i cellulari possono diventare sensori per effettuare esami non invasivi di un soggetto e per monitorare eventuali minacce di infezione; poi, specie nella pratica clinica e nelle corsie dell'ospedale, significa che quando personale medico e paramedico, nonché i visitatori, maneggiano i propri cellulari in reparto stanno comunque introducendo o portando fuori dall'ospedale potenziali agenti patogeni, cosa non da poco visto che le infezioni ospedaliere riguardano un paziente su 20. (ANSA)



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