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Carenza vitamina D raddoppia rischio morte prematura

Lo studio pubblicato sull’American Journal of Public Health

Pubblicato il 23/06/2014 da Prevenzione a tavola

Carenza vitamina D raddoppia rischio morte prematura


La carenza di vitamina D nell’organismo raddoppia il rischio di morte prematura. Lo riporta Greenstyle.it, che cita uno studio pubblicato "sull’American Journal of Public Health, secondo cui le persone con bassi livelli ematici di vitamina D avrebbero il doppio delle possibilità di morire prematuramente, rispetto al resto della popolazione." L’analisi, spiega Greenstyle, è stata "condotta alla San Diego School of Medicine dell’Università della California, è basata su una revisione sistematica di 32 studi precedenti che indagavano i legami fra vitamina D, livelli ematici e tassi di mortalità. Lo studio ha incluso residenti di 14 Paesi, compresi gli Stati Uniti, e dati da 566.583 soggetti partecipanti, con un’età media di 55 anni: la durata media delle osservazioni analizzate è stata di nove anni." Secondo questo studio le morti premature potrebbero essere causate proprio dalla carenza di tale vitamina nell'organismo: "I ricercatori hanno analizzato una variante specifica presente nel sangue umano, la 25–idrossi vitamina D, che aiuta il controllo del calcio e dei livelli di fosfato nel corpo: rispetto alle precedenti ricerche il lavoro della San Diego School of Medicine si spinge però oltre, associando la carenza di vitamina D non solo alle malattie ossee, ma alle morti premature. Tre anni fa l’Istituto di Medicina (IOM) aveva dimostrato i legami fra livelli troppo bassi di vitamina D nel sangue e la possibilità di sviluppare malattie delle ossa, come l’osteoporosi. " L' autore principale della ricerca Cedric Garland ha detto in merito: "Questo studio supporta questa conclusione, ma va un passo oltre. La quantità di 20 nanogrammi per millilitro (ng/ml) del livello ematico, assunto dal rapporto IOM, dimostra l’influenza dei bassi livelli di vitamina D sulle ossa: questa nuova scoperta va oltre, dimostrando l’associazione di bassi livelli di vitamina D con le morti premature". Greenstyle spiega anche a cosa è dovuta la carenza di vitamina D: "La mancanza di vitamina D, l’ipovitaminosi, è causata principalmente dalla scarsa esposizione al Sole, da una dieta povera di vitamine o da condizioni specifiche che alterano l’assorbimento della vitamina D". E' importante, però, leggiamo su Rainews, ">che sia il medico a prescrivere l'assunzione di questa vitamina e che il soggetto monitori annualmente la sua concentrazione plasmatica di vitamina D prima di intraprendere un'integrazione della stessa."



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