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Mais contaminato dall’Ucraina all’Italia

L'allarme lanciato dal sistema di allerta rapido europeo

Pubblicato il 20/06/2014 da Prevenzione a tavola

Mais contaminato dall'Ucraina all'Italia


Ci sarebbe una partita di mais partita dall'Ucraina e diretta verso l'Italia che è contaminata da diossine. Lo riporta Ecoblog.it: "La RASFF Rapid Alert System for Food and Feed, il sistema di alert rapido europeo sulle contaminazioni dei prodotti che acquistiamo è sempre attivo e quotidianamente pubblica i suoi bollettini pubblici. Capita poi che per un motivo o per un altro testate varie o associazioni si interessino nell'immensità di questi dati a alcune segnalazioni piuttosto che ad altre. E' il caso della contaminazione da diossine su un carico di mais proveniente dall'Ucraina superiore di quasi 4 volte ai limiti di legge e tracciata nell'alert della RASFF diffuso non solo in Italia, ma anche in Montenegro e Grecia." La domanda è, continua Ecoblob, "questo mais a chi è stato distribuito? Allevamenti di animali? fabbriche per cibo di animali? Come è entrato nella catena alimentare? Quanto ha contaminato gli alimenti?" Inoltre bisogna "ricordare che le contaminazioni da diossina non sono rare e anche in Italia tra le produzioni di latte da Cuneo, a Acerra o a Taranto. Proprio a Taranto un paio di anni fa alcuni ragazzi hanno proposto il marchio Dioxin Free progetto premiato anche dal Senato italiano, come progetto di tutela degli alimenti e cibi liberi da diossine."

LE DIOSSINE, DOVE SONO PRESENTI E COME SI FORMANO:


"le diossine sono piuttosto presenti nell'alimentazione umana a partire proprio dal latte materno. Si tenga presente che gli alimenti che maggiormente ne restano contaminati sono quelli ricchi di grassi animali, quindi latte, burro e formaggi, le uova per cui spesso possono scattare anche allerta ingiustificati o nelle cozze. Ma come si formano le diossine? Sono emesse durante la combustione a basse temperature e con la presenza di varie sostanze clorurate e assenza di zolfo, ad esempio. Se ne conoscono circa 200 e in genere però ci riferiamo a furani, diossani e PCB, sono composti cancerogeni e altamente solubili nei grassi. Dunque esiste l'effetto bioaccumulo e entrano dai grassi nella catena alimentare."



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