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Dolcificante fa male? Potrebbe nuocere alla salute

Il sucralosio causa anche danni al DNA

Pubblicato il 18/06/2014 da Prevenzione a tavola

Dolcificante fa male? Potrebbe nuocere alla salute


Sostituire lo zucchero con il dolcificante non ci mette al riparo. Infatti uno studio ha messo in luce come un particolare tipo di edulcorante possa nuocere alla salute. Lo riporta La Stampa: "Da diversi anni ormai impera la moda dello Zero, ossia l’idea spesso fuorviante che alimenti e bevande edulcorati con dolcificanti artificiali siano meglio di quelli contenenti zucchero. Posto che tutti gli alimenti e bevande contenenti in gran parte zucchero sarebbero da assumere con cautela – e spesso da evitare del tutto – il fatto che siano invece dolcificati con queste sostanze alternative non è sinonimo di sicurezza per la salute; anzi, come evidenziato da uno studio, i problemi possono essere diversi." Il quotidiano torinese spiega che "in un articolo pubblicato sulla rivista scientifica Journal of Toxicology and Environmental Health, i ricercatori del Duke University Medical Center riportano i risultati di uno studio in cui si evidenziano gli effetti collaterali di uno dei principi attivi contenuti in un popolare dolcificante: il sucralosio (o E955)." Quali sono quindi gli effetti collaterali del sucralosio, perché fa male? La dott.ssa Susan Schiffan, che ha realizzato la ricerca, ha scoperto insieme ai suoi colleghi che "il sucralosio può limitare gli effetti dei farmaci, alterare la flora batterica intestinale benefica e alterare la secrezione ormonale." Con i test, che sono stati condotti sui ratti, sono stati comparati "gli effetti del sucralosio (1,1%), il glucosio e le maltodestrine". Alle cavie è stato somministrato il dolcificante per 12 settimane, "dopo di che sono state eseguite delle analisi che comprendevano l’analisi batterica dei campioni fecali e la misura del pH fecale" E, scrive ancora La Stampa, "i risultati hanno evidenziato che il dolcificante artificiale aveva causato vari effetti avversi nei ratti, tra cui una riduzione della microflora fecale benefica, un aumento del pH fecale e un aumento dei livelli di espressione di P-gp, CYP3A4 e CYP2D1, che sono noti per limitare la biodisponibilità dei farmaci somministrati per via orale." La dott.ssa Schiffman ha scritto in merito: "Alle concentrazioni tipicamente utilizzate in alimenti e bevande, il sucralosio elimina i batteri benefici nel tratto gastrointestinale, con un minore effetto sui batteri patogeni. La maggior parte dei consumatori non sono a conoscenza di questi effetti, perché non vi è nessuna etichetta di avvertimento sui prodotti contenenti sucralosio." Inoltre i ricercatori hanno "dichiarato che la modifica nell’equilibrio dei batteri gastrointestinali è stata associata a un aumento di peso e obesità. A livelli elevati, poi, il sucralosio causa anche danni al DNA. E, sempre secondo i ricercatori, questi effetti biologici si verificano con l’assunzione del sucralosio ai livelli attualmente approvati dalle agenzie di regolamentazione per l’uso nella catena alimentare." Il consiglio è quindi quello di trovare al più presto un modo per sostituire il dolcificante.

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