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Crema da sole: rischio tumore anche con protezione mare

Lo dice uno studio pubblicato su Nature

Pubblicato il 17/06/2014 da Prevenzione a tavola

Crema da sole: rischio tumore anche con protezione mare


Pur spalmandoci la crema potremmo rischiare grosso e contrarre un melanoma. E' quanto riporta Il Sole 24 Ore:"Creme e lozioni contenenti fattori di protezione solare aiutano a difendere la pelle dall'azione dannosa degli UV, ma non sono sufficienti ad eliminare completamente il rischio di sviluppare un melanoma. Per questo quando ci si espone al sole è importante adottare anche altre precauzioni, come indossare cappelli e magliette. A ribadire quanto i raggi solari possano essere contemporaneamente amici e nemici della salute è uno studio pubblicato su Nature da un gruppo di ricercatori dell'Università di Manchester e dell'Institute of Cancer Research di Londra (Regno Unito)." I test hanno confermato questo rischio, infatti le cavie su cui era stata spalmata la protezione solare hanno contratto il cancro:"Gli autori dello studio hanno studiato gli effetti dell'esposizione agli Uv in topi in cui è stato espressa una copia difettosa del gene BRAF, nota per essere associata a un aumento del rischio di sviluppare un melanoma. Dopo aver rasato parte del pelo degli animali i ricercatori hanno protetto la pelle esposta applicando 30 minuti prima dell'esposizione ai raggi Uv un fattore di protezione SPF50 o coprendola con tessuto anti-Uv. Nel breve termine l'uso dei due sistemi ha avuto gli stessi effetti. Entrambi, ad esempio, hanno evitato alla pelle di abbronzarsi. Tuttavia, nell'arco di 15 mesi tutti gli animali che erano stati protetti con il filtro anti-Uv hanno sviluppato dei tumori." Tuttavia questo, continua Il Sole 24 Ore, "non significa che l'applicazione della protezione sia stata inutile: la comparsa dei tumori è stata infatti almeno in parte contrastata rispetto a quanto osservato nei topi non protetti, ma è aumentata rispetto agli animali non esposti agli Uv. In particolare i topi protetti con il filtro anti-Uv hanno sviluppato meno tumori rispetto a quelli non protetti, ma più di quelli non esposti agli Uv. Per questo i ricercatori hanno concluso che gli schermi solari non conferiscono una protezione completa; piuttosto, questi nei topi suscettibili alla formazione di tumori questi sistemi di protezione ritardano la comparsa del melanoma." E conclude: "“Questo studio – ha commentato Richard Marais, responsabile della ricerca – evidenzia l'importanza di combinare la protezione solare con altre strategie per proteggere la nostra pelle, ad esempio indossando cappelli e indumenti comodi, e cercando riparo all'ombra quando il sole è al suo picco massimo”."



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