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Il Giappone invaso da calamari giganti

E fra i pescatori sale l'inquietudine

Pubblicato il 21/02/2014 da Prevenzione a tavola
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Invasi dai calamari giganti. I pescatori giapponesi sono sempre più preoccupati dall'allarmente crescita di avvistamenti di quelli che, nella tradizione, sono considerati animali portatori di sventura nonché rari da catturare, considerato che vivono generalmente negli abissi più profondi dell'oceano. A dar inizio all'inquietante fenomeno è stata la cattura, avvenuta lo scorso 4 gennaio, di un primo esemplare, trovato al largo delle coste della Prefettura di Toyama. Appena quattro giorni dopo, un secondo calamaro gigante venne rinvenuto intrappolato ad una rete da pesca nei pressi dell’Isola di Sato, nell’area della Prefettura di Niigata. A Sato e Him, nei giorni successivi, altre tre creature vennero scoperte: tutte, stando a quanto riporta il The Japanese Time, misuravano tra i 3 e i 4 mentri di lunghezza. Niente in confronto al più grande, quello catturato a Iwami, nella Prefettura di Tottori: a questa mancavano i tentacoli maggiori, che, secondo gli esperti, avrebbero raggiunto gli 8 metri. Il calamaro gigante più grande in assoluto mai catturato era lungo oltre 13 metri; secondo gli scienziati, gli esemplari maschi della specie potrebbero arrivare fino ai 150 chilogrammi, mentre le femmine possono sfiorare i 300 chili. La "invasione" di calamari in Giappone ha comunque una spiegazione scientifica: come detto, generalmente questi animali vivono in acque profonde laddove le temperature sono comprese tra i 6 e i 10 gradi. A causa dell'ondato di gelo che ha colpito il Giappone, quest'anno, però, le acque si sono rivelate più fredde e ciò, secondo Tsunemi Kubodera del Museo di Scienze Naturali di Niigata, avrebbe spinto i calamari a spostarsi in cerca di acque più calde. (fonte)



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