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Il Paese dove si mangia meglio? L’Olanda

La speciale classifica proposta da Oxfam

Pubblicato il 17/01/2014 da Prevenzione a tavola

Nessuno se lo sarebbe mai aspettato ma l'Italia, considerata dai più il paradiso della buona tavola, rischia di vedere offuscato il suo mito. Inaspettatamente è l'Olanda il Paese dove si mangia meglio seguita da Francia, Svizzera, Austria, Danimarca, Svezia e Belgio. La classifica stilata dall'associazione umanitaria "Oxfam" prende in considerazione dati raccolti in 125 Paesi sulla quantità, qualità, sanità e accessibilità a tutti degli alimenti. E stila un indice, il Good Enough to Eat Index che piazza l'Italia solo ottava a pari merito con Irlanda e Portogallo. Sempre più italiani faticano a mangiar sano "Un piazzamento deludente per un paese che fa del mangiar bene un tratto forte e distintivo dell'identità nazionale" afferma Elisa Bacciotti, direttrice Campagne di Oxfam Italia. "L'Italia potrebbe essere al primo posto, ma nel nostro paese - rileva - sempre più persone fanno fatica a mangiar sano e far quadrare il bilancio: il costo della vita in generale è alto rispetto al reddito medio degli italiani, che in proporzione spendono di più rispetto ad altri paesi e hanno meno possibilità di acquistare cibo buono a buon mercato". Gran Bretagna la peggiore d'Europa Un tema, quello dell’accessibilità del cibo, calcolato sulla base del Domestic Food Price Level Index elaborato da FAO e Banca Mondiale e che vede il Regno Unito registrare la performance peggiore tra le nazioni dell’Europa occidentale: l’Inghilterra è infatti all’ultimo posto, insieme a Cipro, tra i paesi europei. Stati Uniti, Giappone, Nuova Zelanda, Brasile e Canada sono fuori dalla top 20. Agli ultimi posti nel mondo Etiopia, Angola e Ciad L'Africa Tutte le nazioni africane, tranne 4, occupano le ultime 30 posizioni a cui si aggiungono Laos, Bangladesh, Pakistan e India. In Guinea, Gambia, Ciad il cibo costa due volte e mezzo in più degli altri beni di consumo, facendo di questi i paesi più cari dove acquistare prodotti alimentari. In Angola e Zimbabwe si registra la più alta volatilità dei prezzi. Stati Uniti e Messico "i più obesi" I paesi in cui la popolazione affronta le maggiori difficoltà per accedere a una quantità di cibo sufficiente - con i peggiori indici di malnutrizione e di sottopeso infantile - sono Burundi, Yemen, Madagascar e India. Al contrario gli Stati Uniti, il Messico, le isole Fiji, il Kuwait e l’Arabia Saudita ottengono punteggi più bassi a causa dell’alto numero di individui con diabete o affetti da obesità. Cibo in abbondanza? Sì ma sano Tutti devono mangiare sano. La classifica prende in considerazione la qualità degli alimenti, l'accessibilità, la presenza di una dieta salutare e si domanda quanti abbiano a disposizione una quantità di cibo sufficiente. Il Good Enough to Eat Index dimostra che"a livello globale, nonostante ci sia cibo a sufficienza per tutti, la possibilità di avere cibo salutare a sufficienza e a prezzi abbordabili non è così diffusa nel mondo". Si soffre la fame dove non si redistribuiscono le risorse C'è ancora molto da fare per garantire che tutti siano in grado di mangiare in modo sano", afferma Winnie Byanyima, Direttrice di Oxfam International. "Sono povertà e ineguaglianza a nutrire la fame. L'indice dimostra che si soffre la fame dove i governi non sono in grado di attuare politiche efficaci per ridistribuire le risorse, dove il mercato fallisce e le persone non hanno il denaro e le risorse necessarie per acquistare tutti i beni e servizi di cui hanno bisogno", conclude Byanima. (fonte)



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