I cookie permettono il funzionamento di alcuni servizi di questo blog. Utilizzando questi servizi, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra.

Dettagli OK

Se il pesce mangia plastica (e poi l’uomo mangia il pesce)

Nuovo allarme per i rifiuti di plastica che navigano negli oceani

Pubblicato il 27/11/2013 da Prevenzione a tavola

Nuovo allarme per i rifiuti di plastica che navigano negli oceani: alle Hawaii i ricercatori hanno scoperto che la maggior parte dei pesci predatori la ingeriscono e ciò potrebbe avere ripercussioni anche sulla salute dell'uomo che li mangia.L'equipe di ricerca ha analizzato il contenuto dello stomaco di diverse centinaia di pesci nel corso degli ultimi sei anni, scoprendo rifiuti di plastica in sette specie di predatori su dieci. Non tutti, pero', sono colpiti dal ''fenomeno'' allo stesso modo: i ricercatori hanno infatti trovato plastica nel 19% dei pesci catturati. La specie con la maggiore quantità presente nello stomaco è l'Opah, conosciuto anche come pesce luna, mentre altre specie quantitativamente piu' numerose sono risultate meno esposte. Tra queste anche i tonni.Nonostante gli effetti dell'ingestione di plastica sulla salute di questi pesci predatori - e poi sugli esseri umani che consumano il pesce - restino ancora incerti, i risultati dello studio non lasciano dubbi sulla gravità del fenomeno: ''i pesci lungo tutta la catena alimentare ingeriscono nel corso della loro vita una qualche forma di inquinamento da plastica'', rilevano i ricercatori americani.Il problema non e' pero' limitato solo all'oceano Pacifico.Recentemente un rapporto dell'agenzia federale dell'Ambiente tedesca e della Commissione Ue, ha reso noto infatti come tre quarti della spazzatura che si trova in mare sia plastica, tra cui soprattutto teli, buste e cassette per il pesce di polistirolo. Ovviamente dal fenomeno non si salva neanche il Mediterraneo in cui, come riporta lo stesso studio, la quota di rifiuti di plastica presenti supera l'80%. Qualche anno fa Legambiente aveva addirittura lanciato l'allarme per la creazione nel Mare Nostrum, al largo dell'Isola d'Elba, di una vera e propria isola di rifiuti di plastica che non aveva ''nulla da invidiare'' alla più nota Pacific Trash Vortex oceanica.La presenza di rifiuti di plastica in mare non incide solo sullo sfruttamento di pesce come risorsa alimentare per l'uomo. In particolare nel Mediterraneo una ricerca dell'Università di Siena ha fatto notare che micro particelle di plastica - con uno spessore di meno 5 millimetri, derivate dalla degradazione di rifiuti plastici - interferiscono con le capacità riproduttive delle balenottere.Ed ecco come conclude la rivista Focus: Tranci avvelenatiSiamo così arrivati all'uomo, in cima alla catena alimentare: da tempo le agenzie per la protezione ambientale avvertono di non esagerare con il consumo di grandi pesci predatori, come il tonno o il pesce spada. E non solo perché così facendo contribuiremmo all'overfishing (un'eccessiva e irrazionale attività di pesca che impoverisce le risorse ittiche dei mari), ma anche perché queste creature, nutrendosi di pesci più piccoli, assumono grandi quantità di inquinanti (tra questi anche il mercurio, molto diffuso nel Mar Mediterraneo).



banner basso postfucina







  • Segui Prevenzione a Tavola:





NOTIZIE + RECENTI

Ecco cosa succede a mangiare un uovo al giorno

Nuovo studio riabilita l'alimento: riduce il rischio cardiovascolare

Ecco i cibi che causano 500mila morti l’anno per malattie di cuore

Da Oms guerra a grassi trans, eliminarli dalla dieta

Frutta verdure e pesce tengono le rughe lontane

A evidenziarlo è uno studio dell'Erasmus Medical Centre di Rotterdam

Olio extravergine d’oliva: meglio DOP o IGP?

Il legame col territorio è dunque più forte nel DOP piuttosto che nell’IGP

Perché scegliere una birra artigianale?

Tra le altre cose ha un maggiore contenuto in vitamine e minerali rispetto ad una birra filtrata

Corsi - Prevenzione a tavola

Ecco cosa succede al cervello se mangiamo cioccolato fondente

Il cioccolato fondente è anti-infiammatorio e antistress

Il miglio previene diabete e cancro

È un cereale ricco di ferro, fosforo, magnesio, vitamine del gruppo B e soprattutto di acido folico

La carne dei fast food è da demonizzare?

Basta evitare patatine fritte, salse e bevande zuccherate e tenere a mente le raccomandazioni anti-cancro

Corsi - Prevenzione a tavola

Gli effetti di verdure, yogurt, tè e cioccolato sul fegato

Studio su cirrosi epatica, più diversità batteri intestino

La frutta secca fa battere il cuore a un ritmo regolare

Il consumo riduce il rischio di fibrillazione atriale

Perché scegliere i grani antichi?

Coltivare i grani antichi significa salvaguardare queste specie vegetali ed impedire che si estinguano

I ravanelli fanno benissimo al nostro organismo

Ha importanti facoltà antiossidanti e depurative, un ottimo aiuto per il fegato e la cistifellea

Cosa succede se si beve una birra in gravidanza?

Anche le bevande con gradazione alcolica medio-bassa sono pericolose in gravidanza

Ecco come scegliere il miglior olio extravergine d’oliva

Il miglior olio evo? Fruttato, amaro e piccante

Latte di mandorla: ottimo alleato per le ossa

Tra le bevande vegetali, è quello che contiene un maggior quantitativo di calcio, magnesio e fosforo