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Le Alpi hanno la febbre, già scomparsi venti ghiacciai

Un'estate dopo l'altra le riserve d'acqua dolce custodite sulle Alpi si assottigliano

Pubblicato il 27/11/2013 da Prevenzione a tavola

Un'estate dopo l'altra le riserve d'acqua dolce custodite sulle Alpi si assottigliano. L'ultimo allarme riguarda i ghiacciai piemontesi, che secondo uno studio hanno perso metà della superficie dall'inizio degli anni Sessanta e si sono ridotti da 118 a 98.Obiettivo: entro il 2014 un catasto nazionale La ricerca, intrapresa dall'Università degli Studi di Milano insieme a Levissima, ha confrontato lo stato attuale degli apparati glaciali del Piemonte ricavabile dalle foto aeree e i dati del precedente catasto realizzato dal Comitato Glaciologico Italiano nel 1959-1962. L'obiettivo è redarre entro il 2014 un catasto nazionale, con la collaborazione del Comitato Ev-K2-Cnr e del Comitato Glaciologico Italiano.Persi venti ghiacciai in 50 anni Lo studio mostra che gli effetti dei cambiamenti climatici sono considerevoli. In mezzo secolo sulle montagne piemontesi sono scomparsi venti ghiacciai: il totale è passato da 118 a 98. La superficie glaciale totale si è dimezzata, riducendosi del 50,2%.In sofferenza anche i ghiacciai ad altissima quota A risentire maggiormente dell'aumento delle temperature sono i ghiacciai che si trovano più in basso. Va meglio ad alta quota, anche se la sofferenza è evidente anche oltre i 4mila metri di quota. Sul massiccio del Monte Rosa, l'area dove la riduzione è minore, i ghiacciai hanno perso il 37% della superficie, cioè più di un terzo. (RaiNews24)



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