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Tumore al polmone, a rischio anche i non fumatori

Nel 20% dei casi la malattia colpisce soggetti che non fumano

Pubblicato il 20/11/2013 da Prevenzione a tavola

Non fumare potrebbe non bastare ad evitare il tumore al polmone. Stando agli ultimi dati diffusi dalla dalla Global Lung Cancer Coalition, soltanto in Italia si ammalano di cancro del polmone 39.000 persone l'anno. Se non bastasse, l'11 per cento di tutte le diagnosi di tumore incidono per un quarto sulla popolazione femminile e per tre quarti su quella maschile. Da notare, quindi, che nel corso della propria vita un uomo su 9 e una donna su 36 vanno incontro al rischio di sviluppare un tumore del polmone indipendentemente dai fattori di rischio. Andrea Ardizzoni, direttore della Struttura complessa di oncologia medica dell'azienda ospedaliero-universitaria di Parma, ha spiegato: “Un fenomeno emergente è la comparsa di tumori polmonari tra le persone che non hanno mai fumato. Nell'80 per cento dei casi però il tumore del polmone è correlato al fumo di sigaretta: un fumatore che consuma 20 sigarette al giorno per vent'anni ha un rischio del 2.000 per cento di ammalarsi, ma il fumo passivo aumenta questo rischio tra il 20 e il 30 per cento. Il carcinoma polmonare è una malattia tipica dell'età avanzata: la diagnosi avviene di solito attorno ai 65-70 anni e a causa dell'invecchiamento della popolazione l'età alla diagnosi si sposta sempre più avanti negli anni. Grazie alla legge Sirchia abbiamo assistito ad una flessione annua (-2 per cento all’anno) dei tumori polmonari negli uomini, mentre i nuovi casi sono in aumento tra le donne". Fortunatamente la ricerca sta facendo passi avanti. Sono state identificate le sequenze di Dna difettoso, scovata con un test la mutazione specifica, e adesso potrebbe essere più facile sintetizzare in laboratorio il farmaco mirato, capace di colpire l'anomalia molecolare che fa impazzire le cellule, facendole ammalare e moltiplicare. Anche perché a rendere più difficili le cure il fatto che questa neoplasia si manifesta con sintomi subdoli e che spesso sono causa di diagnosi tardive. (fonte)



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