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Solidarietà a Berlusconi

di Alessandro Di Battista

Pubblicato il 18/11/2013 da Alessandro Di Battista

L’ipocrisia è il male dell’Italia. L’ho detto, ribadito e “gridato” in aula e non è una caso che la regina delle ipocrite abbia risposto con quel «non offenda» che, maldestramente, non ha fatto altro che rafforzare il senso del mio discorso. La Presidente, punta di diamante di quel “radicalchicchismo” molto “de sinistra” ha l’indignazione facile. Si indigna per le banalità, se qualcuno mette il parmigiano sugli spaghetti al tonno, se in una pubblicità una mamma porta il cibo a tavola (mia madre lo ha sempre fatto e non si è mai sentita discriminata) o se qualcuno osa chiamarla Presidente omettendo, per pura dimenticanza, l’articolo “la”. Si indigna anche per quel che, al contrario, torna a dare dignità al popolo italiano. Non digerisce che vi sia un’opposizione al regime, che si critichi Re Giorgio, che si occupi il tetto di Montecitorio per difendere la Costituzione dall’ennesimo stupro o che si osi pronunciare inaccettabili parole quali «fuori i ladri dalle istituzioni». «Usi un linguaggio consono» risponde piccata l’amazzone del conformismo mascherato. Tuttavia non si indigna se il capo del suo partito, “Siderurgia in Libertà”, fa da scendiletto al faccendiere di una delle famiglie di industriali responsabile della morte di centinaia di persone. Figuriamoci! Un altro male dell’Italia, oltre all’ipocrisia, è questo odioso “due pesi e due misure” che continua a regnare sovrano. E’ insopportabile! Ma dico io, se la telefonata ad Archinà l’avesse fatta il Senatore Berlusconi cosa sarebbe uscito dalle bocche del popolo del PD? Se fosse stato il Silvio nazionale a ridacchiare di un tentativo di censura, a genuflettersi come un mediocre leccapiedi davanti al potere dei Riva, a dire, oltretutto in terza persona (Vendola parla come Fabrizio Ravanelli) «ricordi all’Ingegnere che il Presidente non si è defilato», cosa avrebbero detto i deputati e i senatori di SEL? Che titolone avrebbe sfornato l’Unita’? Quante domande scomode avrebbe tirato fuori dal cilindro la redazione di Repubblica? E invece nulla. Fatto Quotidiano e M5S a parte si assiste ad uno spettacolo indecente. Tutti zitti, tutti muti, “ha da passà ‘a nuttata”. Stramaledetti ipocriti! Se non sapessimo con certezza chi è il Senatore Berlusconi verrebbe da solidarizzare con lui, verrebbe da dar ragione a Brunetta quando critica quell’atteggiamento squallido di superiorità morale che vanta la sinistra italiana o meglio i suoi brandelli in decomposizione. Se Berlusconi fa telefonate indecenti viene, giustamente, crocefisso, mentre se le fa la Cancellieri (a proposito caro Pippo Civati, non essere ridicolo, è inutile presentare una mozione di sfiducia al Ministro, basta votare la nostra faina!) si parla della sua umanità e se le fa Vendola lo si prova a giustificare sostenendo che non voleva ridere dei tumori. Non voleva ridere dei tumori d’accordo, ma appare con chiarezza il suo essere servo dei padroni, del potere, di chi fa affari sulla pelle dei cittadini. Stramaledetti ipocriti! Ha detto bene ieri Luigi Di Maio quando ricordava che se questa è la sinistra meglio non averne mai fatto parte. Io, ahimè, ci ho creduto nella sinistra. L’ho sostenuta e l’ho votata poi ho capito e mi sono disintossicato. Vi chiedo scusa e vi imploro il perdono ricordandovi che il perdono serve essenzialmente a chi perdona. A riveder le stelle!



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