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Ilva: il piombo è nel sangue dei bambini

I risultati di recenti analisi effettuate su alcuni bambini che vivono a ridosso della vasta area industriale di Taranto

Pubblicato il 15/06/2013 da Prevenzione a tavola

Da recenti analisi effettuate su alcuni bambini che vivono nei pressi della vasta area industriale di Taranto, che comprende anche l'ILVA, sono state riscontrate elevate concentrazioni di piombo nel sangue, tali da suscitare la preoccupazione dei pediatri dell'Associazione Culturale Pediatri Puglia e Basilicata (ACP). Le analisi del sangue dei bambini sono state commissionate e finanziate dalle Associazioni "Fondo Antidiossina Taranto" e PeaceLink, al fine di raccogliere indizi su un'eventuale esposizione al piombo dei bambini che vivono a ridosso dell'area industriale tarantina. I pediatri dell'ACP hanno valutato la piombemia (indicatore di esposizione al piombo) di nove bambini di età compresa tra i 3 e i 6 anni, tutti residenti nel Comune di Statte - cittadina di 14.000 abitanti che confina direttamente con la vasta zona che comprende l'ILVA. Lo hanno reso noto, questa settimana, la stessa ACP, attraverso due portavoce, la dott.ssa Annamaria Moschetti (Responsabile della sezione "Ambiente e Salute Infantile" dell'ACP) e il dott. Piero Minardi (Pediatra di famiglia del Comune di Statte (Taranto). "I bambini - spiegano i pediatri - avevano valori che andavano tra 22 e i 36 microgrammi/dl di piombo nel sangue. È la prima volta che viene effettuato un simile controllo sul sangue dei bambini residenti vicino all'area industriale di Taranto". Questi valori destano forte preoccupazione nei medici, perché il piombo è tra i metalli che hanno gli effetti più negativi sulla salute umana. Per approfondire



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